Regata per la vita, le dragonesse marchigiane tornano in acqua

L’imbarcazione è formata da donne operate per il tumore al seno

Dopo il periodo forzato di blocco di ogni attività per l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, riprendono gli allenamenti della prima squadra di dragonesse delle Marche presso la sede della lega navale di Falconara. Un ripresa dell’attività che di certo non è passata inosservata lungo la spiaggia tra Falconara e Collemarino, dove l’imbarcazione lunga diversi metri è stata vista solcare il mare.

Una ripresa degli allenamenti che ha dovuto fare i conti con le misure di prevenzione legate al Covid 19. In poche parole oltre al timoniere e al tamburino, solo 10 ragazze dell’equipaggio sono potute salire a bordo invece che 20. Il Dragon boat è uno sport che si svolge con barche lunghe circa 13 metri e larghe 1 metro, con la testa e la coda di dragone. Le barche possono ospitare 20 atlete che pagaiano al ritmo scandito dal tamburino che siede a prua, mentre il timoniere, a poppa, mantiene la rotta con un timone lungo circa 3 metri.

Nel febbraio del 1996 a Vancouver, in Canad,a l’equipe di Medicina dello sport e fisiologia della University of British Columbia sviluppò un progetto pilota, dal significativo nome di abreast in a boat (fianco a fianco in una barca) sotto la guida del dottor D. Mckenzie : nasce così la prima squadra di Dragonesse abreast in a boat.

In contrasto con le teorie del periodo, secondo cui, dopo il trattamento chirurgico del tumore al seno, la parte superiore del busto doveva essere tenuta a riposo, si è dimostrato che esercizi fisici e attività sportiva limitano l’insorgere del linfedema. Ancora oggi costituisce una tipologia di riabilitazione alternativa fuori dagli schemi tradizionali che raccomandavano un limitato uso del braccio dopo l’intervento e che ad oggi coinvolge nella sua pratica decine di migliaia di persone in tutto il mondo.

Il 22 luglio 2018 nasce ufficialmente la prima squadra di dragonesse nella regione Marche, grazie ad un progetto della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona onlus, della Clinica Oncologia degli Ospedali Riuniti e della Lega Navale di Falconara Marittima. Con la prima dragon boat nella regione Marche è nata una squadra di dragonesse, composta da donne speciali che hanno avuto un percorso oncologico, ma che si sono ritrovate poi, con determinazione e grinta, a rinnovarsi, a riamarsi e a confrontarsi con altre donne, nella “Pink Room”, la stanza rosa che si trova presso la Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona, a Torrette (anche questa nata da un Progetto della Clinica Oncologica e della Fondazione). Quel 22 luglio 2018 si sono presentate ufficialmente e hanno partecipato alla prima regata per la Vita presso Marina Dorica, come dragonesse, per dimostrare al mondo l’importanza di combattere insieme, e mai da sole… fianco a fianco in una barca.

Un ritorno in acqua che di certo non è sfuggito a Marisa Carnevali, Presidente della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona e promotrice assieme alla Lega Navale di Falconara e alla Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona. “Siamo tutti orgogliosi di aver dato vita alla prima squadra di dragonesse delle Marche con un gruppo di donne fantastiche e ci piace sottolineare che il progetto del dragon boat – ormai diventato realtà – può essere considerato l’evoluzione logica, creativa e positiva all’esterno di quanto fatto in Clinica Oncologica dell’Azienda ospedaliera: dalla pink room allo yoga, dai colori negli ambienti alla musica dal vivo”.

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