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Reddito di Civiltà: 28 disoccupati ascolani diventano “sentinelle” antidegrado

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Foto dalla pagina Facebook di Massimiliano Brugni, Assessore ai Servizi Sociali di Ascoli Piceno

Il sindaco Marco Fioravanti: “Garantiremo un sostegno economico a queste persone ma non per stare a casa”

Saranno 28, percepiranno 400 euro al mese per sei mesi e avranno il ruolo di “sentinelle” antidegrado nei quartieri cittadini i primi disoccupati che l’Arengo utilizzerà attraverso la nuova misura del reddito di civiltà. L’annuncio è arrivato questa mattina, con il sindaco Fioravanti e l’assessore alle politiche sociali, Massimiliano Brugni che hanno illustrato nel dettaglio questa nuova iniziativa rivolta alle persone senza lavoro che si trovano in difficoltà economiche.

Una scelta di campo che prevede una corsia preferenziale per i disoccupati di età compresa tra i 55 e i 65 anni, in quanto ancora troppo giovani per andare in pensione e che hanno maggiori difficoltà nel mercato del lavoro. Inizialmente si partirà con il coinvolgimento di 28 persone per i primi 6 mesi, ma l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è di andare poi ad ampliare il numero dei cittadini coinvolti fino ad arrivare nell’arco della legislatura ad attivare circa 200 posizioni.

“Garantiremo un sostegno economico a queste persone – commenta il sindaco – ma non per stare a casa. Si renderanno utili come sentinelle contro il degrado nelle varie zone della città”. Poter partecipare al bando che sarà pubblicato a breve, occorrerà essere residenti nel comune di Ascoli da almeno 5 anni, disoccupati e senza percepire assicurazione sociale per l’impiego o altri ammortizzatori sociali di sostegno a reddito né essere titolari di trattamenti pensionistici. Inoltre, il reddito Isee non deve essere superiore ai 13.500 euro annui. Il beneficio sarà concesso solo ad una persona per ogni nucleo familiare e non può essere cumulabile con reddito di inclusione, reddito di cittadinanza e tirocini di inclusione attiva e borse lavoro. Inoltre, non è cumulabile qualora all’interno dello stato di famiglia del richiedente vi sia già un beneficiario di tali alternativi sostegni economici.

Per ogni beneficiario del reddito di civiltà si predisporrà un progetto personalizzato, dopo l’individuazione dei beneficiari sulla base di punteggi assegnati che serviranno a formare la graduatoria. Le attività al servizio della comunità previste da ciascun progetto impegneranno ogni persona prescelta per 18 ore settimanali di attività. Per la prima fase, il Comune di Ascoli ha già stanziato 70 mila euro.

 

 

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