Recanatese, il mercato rivoluziona difesa e attacco

Cianni, dt Recanatese

SERIE C – Il punto sui leopardiani

Otto interventi mirati, senza distogliere lo sguardo dal portafogli, per rafforzare la rosa e ambire al raggiungimento della salvezza. Si è concluso il mercato della Recanatese con l’ultimo innesto che risponde al nome di Simone Stampete, attaccante classe 2002 proveniente dalla Turris e di proprietà del Frosinone. Il suo arrivo è andato a infoltire un reparto che al momento non conta tante vere punte. Anzi, si aggiunge a quella dell’altro neo arrivato Luca Paudice, dal Mantova (hanno preso il posto il Zammarchi e Ventola). Quest’ultimo ha già avuto modo di potersi mettere in luce. Una traversa e un palo già nel suo curriculum giallorosso.

La fortuna finora non è stata dalla sua parte, ma di certo non si può dire che non abbia iniziativa e non inquadri lo specchio della porta. Caratteristiche di cui la Recanatese ne aveva bisogno come il pane. Ora però si attende il suo primo gol. Marcatura che invece è già arrivata da Guadagni nel super esordio contro la Carrarese. L’eclettico esterno destro campano può essere definito il colpo di mercato invernale della Recanatese, arrivato dall’Avellino per rimpiazzare il partente Minicucci (Clodiense), Le sue qualità tecniche sono innegabili, mixate poi a un cambio passo che permette di saltare l’uomo. Fattore chiave in una categoria dove oggettivamente caratteristiche simili non sono cosa comune.

E poi a centrocampo. L’innesto a centrocampo di Foresta arrivato al penultimo giorno utile va nell’economia di allungare un reparto che si è visto privato improvvisamente di un elemento chiave come Raparo che per qualche settimana ne avrà ancora un po’ dopo l’infortunio di Fermo. I soli Alfieri e Morrone, con Carpani sempre più visto a ridosso di fascia e attacco, sono cresciuti molto ma non sono inesauribili. E poi la difesa. I superstiti Ferrante e Marafini hanno trovato nuova compagnia: via Tafa, dentro Peretti e Vona. Due innesti anche per sopperire all’assenza del lungodegente Pacciardi che sta recuperando dopo l’infortunio al ginocchio. Entrambi finora hanno trovato spazio, Vona nell’ultima sfida è stato preferito titolare. Sul secondo gol del Cesena c’è un po’ il suo zampino, ma tutto sommato non si è comportato male. E’ mancino, si compensa al meglio con Ferrante che è destro. Il vizietto del cartellino giallo però è da limare un po’.

Anche Yabre, terzino sinistro 2002, ha avuto modo di mettersi in mostra dinanzi al proprio pubblico dal primo minuto. Esplosività e iniziativa offensiva sono il suo forte. Come i terzini moderni, preferisce avanzare spesso tagliando al centro del campo per poi allargarsi. Lo strappo nei primi metri è notevole e i margini di crescita ed entrare al meglio nei meccanismi lasciano ben sperare. Parlando di terzini ha abbandonato la compagnia Meloni all’ultimo, sceso in D alla Varesina mentre tra i pali Meli ha rimpiazzato il partente Bagheria e contro il Cesena è arrivata la sua convocazione. Contro i romagnoli era una sfida piuttosto proibitiva per vederli al meglio all’opera, la gara subito in salita non ha di certo facilitato il clima d’adattamento. E allora fin da subito sarà decisiva, per loro e per tutta la Recanatese, lo scontro diretto salvezza di sabato contro l’Imolese. Fare risultato è obbligatorio.

Michele Raffa
Author: Michele Raffa

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