Recanatese, Capitani si gode l’esordio: “Un premio ai miei sacrifici”

Alessandro Capitani durante una seduta d'allenamento con Federico Giaccaglia

SERIE D – Il giovane centrocampista classe 2002 si racconta: “Giaccaglia mio punto di riferimento nello spogliaotio”

Una domenica che difficilmente dimenticherà Alessandro Capitani che nel match contro il Porto Sant’Elpidio ha avuto la possibilità con la maglia della Recanatese di esordire per la prima volta in serie D. Un sogno che si trasforma in realtà per il ragazzo di Castelferretti e che ogni giorno, dopo aver finito le lezioni, mangia al volo e spesso in macchina per arrivare puntuale agli allenamenti a Recanati. “Quando il mister mi ha chiamato in panchina per iniziare il riscaldamento quasi non ci credevo. Finalmente era arrivato il mio momento. Una gioia immensa per me, ma anche per la mia famiglia, che mi ripaga per i sacrifici che faccio tutti i giorni per inseguire i miei sogni”.

Quarantacinque minuti, un intero secondo tempo gli ha concesso mister Pagliari al Ferranti, tempo utile al jolly classe 2002 per potersi mettere in luce. “Effettivamente al momento non ho ancora un’identità precisa. Nasco come mediano, poi con la Juniores giallorossa ho giocato come trequartista, qui in prima squadra addirittura come terzino. Alla fine della fiera quest’ultimo ruolo non è niente male e mi ci trovo bene, ma forse per le mie caratteristiche fisiche preferirei comunque giocare in mezzo al campo”. Insomma, spirito d’adattamento a Capitani non manca, un dettaglio tutt’altro da non sottovalutare per un giovane che ha fame e voglia di emergere. Ha la possibilità di farlo in uno spogliatoio molto importante e ricco di figure che ne hanno masticato di calcio, nonostante la giovane età di molti. Tra questi appunto c’è proprio Federico Giaccaglia. Non è proprio un senatore, ha solo 22 anni ma ha il Dna Recanatese nel sangue. “Non appena sono arrivato qui a Recanati, già con le giovanili mi dava consigli, aveva sempre una parola giusta per ogni mio errore. Fede è il mio punto di riferimento all’interno dello spogliatoio e durante gli allenamenti. Se sto migliorando e crescendo, da un certo punto di vista è anche merito suo”.

Logicamente Capitani non ha affatto voglia di fermarsi qua. L’appetito vien mangiando e allora il numero 17 giallorosso non attende altro che avere un’altra opportunità per mettersi alla prova nel rettangolo verde. “Spero quanto prima” dice proprio Capitani mentre insieme ai compagni, al massimo della fiducia, si prepara ad affrontare il big match contro il Campobasso, una sfida aperta ad ogni pronostico e non ci sarà da stupirsi se la Recanatese ha buone chance di strappare un ottimo risultato.