RECANATESE CAMPIONE D’ITALIA

SERIE D – I giallorossi vincono la finale ai rigori, Giugliano battuto 3 a 2 (1-1 al 90′)

Festa giallorossa a Poggibonsi. La Recanatese è campione d’Italia. Non sono bastati i 90′ minuti per avere la meglio (1-1). Battuto il Giugliano alla lotteria dei rigori che si è tramutata in una vera e propria lotta di nervi, decisivo l’errore di Cerone che spara il quinto penalty alle stelle e consegna lo Scudetto alla Recanatese.

Dopo appena un minuto di gioco prova a pungere il Giugliano con il solito Ferrari bravo ad anticipare di tutti in tuffo di testa ma non inquadra la porta sul primo palo. Cresce però la Recanatese che non riesce mai seriamente a rendersi pericolosa, ma è brava a sfruttare le folate di Senigagliesi prima e i traversoni al centro di Ferretti. Tanto che la miglior azione del primo tempo per i leopardiani arriva al 34′, scambio Gomez-Ferretti, palla tesa al centro ma Biasiol anticipa Giampaolo e devia in angolo. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa la Recanatese cambia totalmente marcia e già al 2′ passa in vantaggio: Giampaolo s’invola verso la porta, calcia, para Baietti ma la respinta finisce sui piedi di Senigagliesi che si era inserito coi tempi giusti per il tap-in che sblocca il match. La Recanatese gioisce ma per pochissimo, perché cinque minuti dopo il Giugliano pareggia: De Rosa serve Zenon che a sua volta mette al centro una palla al bacio per Scaringella che deve solo insaccare a porta vuota. Proteste giallorosse per un presunto fuorigioco di Zenon non ravvisato né dall’arbitro e nemmeno dal secondo assistente. Il caldo e la stanchezza si fanno sentire, i ritmi calano. Nemmeno le girandole dei cambi servono a cambiare il leit motiv della partita. Al 33′ è il Giugliano ad avere una ghiotta occasione con Kyeremateng che da buona posizione calcia troppo debolmente tra le mani di Urbietis. La Recanatese negli ultimi dieci minuti di gara è costretta a giocare in inferiorità numerica perché un minuto dopo dall’ingresso di Minnozzi, Defendi ha accusato un infortuno muscolare e mister Pagliari ha esaurito i cambia disposizione. I giallorossi stringono i denti e portano il match ai rigori. Sono una lotta di nervi. Minnozzi esordisce con un palo, poi Urbietis ne para due, Minicucci segna il quinto mentre Cerone lo spara alle stelle e consegna lo Scudetto ai leopardiani.

Il tabellino:

RECANATESE – GIUGLIANO

Recanatese (4-2-3-1): Urbietis, Meloni (28’st Alessandrini), Marafini, Pacciardi, Quacquarelli; Raparo, Gomez (13’st Grieco); Ferretti (13’st Minicucci), Sbaffo (37’st Minnozzi), Senigagliesi; Giampaolo (24’st Defendi). All. Pagliari.

Giugliano (4-3-1-2): Baietti, Boccia, Biasiol, Poziello (24’st Kyeremateng), Mazzei; Zanon (13’st Gomez), Ceparano (24’st Oyewale), De Rosa; Cerone; Scaringella, Ferrari (32’st Pozziello R.). All. Ferraro.

Arbitro: Di Reda di Molfetta.

Reti: 2’st Sengiagliesi, 7’st Scaringella.

Sequenza rigori: Minnozzi palo, Pozziello parato, Senigagliesi parato, Kyeremateng palo, Grieco gol, De Rosa gol,  Raparo parato, Pozziello R. parato, Minicucci gol, Cerone fuori.

Ammonito: Pacciardi

Recupero: 2′ – 5′.

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana