“Rammarico da trasferta? Aver perso Cognigni, io innamorato di Tulli”

SERIE C – Il mister della Fermana Cornacchini ripensa all’infortunio del bomber a Fano. Ora c’è la Feralpisalò del sangiustese classe ’87

Cornacchini “sottile” nella consueta conferenza stampa settimanale. Ad ogni domanda, una risposta brillante, di certo non scontata, a volte provocatoria. Giusto partire dall’allergia alle trasferte certificata a Ravenna dopo 10 viaggi lontani dal Recchioni senza vittorie. “Mister, qual è la partita che più le ha lasciato l’amaro in bocca?”. “Quella a Fano, non per il pareggio ma per il grave infortunio a Cognigni. Luca stava benissimo ed era fondamentale per noi”.

Tibia e perone fratturati dopo uno scontro con il portiere Viscovo. Campionato finito per Cogno e attacco gialloblu che ha perso peso. E in effetti… Sei giorni dopo la Fermana è scivolata ad Arezzo, incapace di assorbire una botta tremenda per tutti. Poi in trasferta è andata via via sempre peggio. Cinque gol presi a Macerata con il Matelica, 0-0 a Ravenna con l’ultima in classifica.

“A Ravenna avevamo tutto da perdere, mi fa piacere aver avuto la controprova che su quel campo abbia sofferto anche il Cesena dopo di noi (nella gara di recupero i bianconeri perdevano 2-0 all’88’, poi hanno pareggiato incredibilmente, ndr). Di facile non c’è mai niente”. Percorso agli antipodi con quello seguito al Recchioni: “Se in trasferta non abbiamo mai vinto non credo sia un caso. I motivi penso di conoscerli ma me li tengo per me”, è criptico Cornacchini.

“Da qualche parte i punti dovevamo comunque farli, d’altronde valgono uguale in casa e fuori”, ha sorriso. Ma adesso, con la salvezza in tasca e i playoff possibili ma difficili, che Fermana dovremo aspettarci nelle ultime quattro partite? La società non ha imposto alcun tipo di direttiva – nessun obbligo di fare minutaggio con i giovani ad esempio -, c’è solo da provare a fare il massimo, nonostante energie psicofisiche in riserva. “E vi ricordo che non siamo ancora ufficialmente salvi – ha provocato Jo Condor -, cerco sempre di stimolare i miei ragazzi”.

In primo piano Giacomo Tulli

Per rendere tutto matematico “basterebbe” vincere domenica con la Feralpisalò dei due ex, Andrea Petrucci ma anche Giacomo Tulli, il classe ’87 che crebbe nella Fermana di Battaglioni esordendo in C1. Tulli, originario di Monte San Giusto, è un pupillo di Cornacchini. “Di Giacomo sono innamorato, è un calciatore particolare, tecnico ma anche fisico. Ad Ancona (2014-15, ndr) mi diede soddisfazioni incredibili. Tulli a Fermo in futuro? All’andata ci parlai, mi sa che sta molto bene a Salò…”.

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