Raffineria API di Falconara: la leggendaria partita di calcio sul tetto

La storica partita di calcio del 1974 sulla cisterna n.61 della Raffineria API di Falconara Marittima, giocata da operai e dirigenti su un campo d’acciaio unico
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Operai e dirigenti in campo nel 1974 su un fondo d’acciaio unico

Correva l’anno 1974 e all’interno della Raffineria API di Falconara Marittima era in costruzione l’ennesima cisterna atta allo stoccaggio di tonnellate di petrolio greggio proveniente dalle navi ancorate in alto mare. Questa gigantesca cisterna, la n. 61 di 160.000 mc di portata (ancora ben visibile sia dalla S.S.16 sia dalla ferrovia), aveva un diametro che permise di delineare le misure di un campo da calcio pressoché regolare. Alla costruzione parteciparono varie aziende specializzate in tutto quello che serviva per renderla funzionante e sicura.

Venne il giorno del fatidico fine lavori: l’ultima saldatura, seguita dai più, portò al brindisi di buona fortuna, un po’ come succede quando si sfonda l’ultimo “frame” di un tunnel o galleria. In quei momenti di festa ci sarà stato anche qualcuno appassionatissimo di calcio che lanciò l’idea: UNA PARTITA DI CALCIO SUL TETTO DELLA CISTERNA!

Il giorno e il mese non lo sappiamo, la notizia non ci è ancora arrivata. Sappiamo con certezza soltanto che era il 1974. E così, individuata la data — e preferiamo pensare a una tiepida giornata di primavera o autunno avanzato — il solo pensare di giocare una partita su un fondo d’acciaio sotto il “chioppo” del sole, come si suol dire, a 15/20 metri da terra, in luglio o agosto, ci fa star male. Basti pensare alle lamine d’acciaio surriscaldate dal sole: che razza di brezza marina poteva alitare sulla pelle dei contendenti?

Al giorno convenuto, due squadre vennero formate in tempi brevi dagli operai che presero parte ai lavori (ma le cronache riportano anche di qualche dirigente e qualche impiegato che si misero in mezzo). Il calcio è calcio e, come accadeva a noi da ragazzini, ogni scusa era buona per inventarci una partita; anche qui perdere le etichette di dirigente o impiegato importava poco. L’importante era esserci. E la testimonianza di questa foto la dice lunga.

La direzione della raffineria mise a disposizione le divise: bianca una, gialloverde l’altra. Purtroppo non siamo riusciti a sapere né il risultato né i marcatori, tantomeno le formazioni né l’arbitro che, con una austera maglia nera a maniche lunghe, fece di una direzione perfetta la sua storia da raccontare ai posteri.

Probabilmente non sapremo mai il nome di chi ha scattato questa foto, ci piacerebbe scambiare due chiacchiere, e magari anche conoscere il nome del portiere che vediamo in primo piano. La curiosità di sapere come si stia in un campo da calcio con il fondo d’acciaio è veramente forte.

Aldo Nicolini
Author: Aldo Nicolini

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