I supporters rossoblù fanno sentire alla proprietà le dovute rimostranze dopo una stagione costellata da errori su errori
Al fischio finale di Di Francesco di Ostia Mare la Samb è stata applaudita dai 5.379 tifosi presenti contro l’Arezzo al Riviera delle Palme a conferma della grande passione e dall’amore che unisce i supporters rossoblù alla squadra. In curva nord campeggiava lo striscione: “Ogni partita una battaglia…Onorate la nostra maglia”. E così è stato. Ma il coupe de theatre è arrivato a metà ripresa quando in Curva Nord ne è apparso un altro con un’altra scritta eloquente: “Questa piazza aspetta una dirigenza all’altezza. Meritiamo di più”. Parole nette e cori inequivocabili rivolti alla società. E sembra che il presidente Vittorio Massi non l’abbia presa molto bene.
Ma è naturale che i supporters rossoblù facciano sentire alla proprietà le dovute rimostranze dopo una stagione costellata da errori su errori. Si è dovuta attendere la quartultima giornata perché anche la società con le sue decisioni cervellotiche sia messa all’indice dai tifosi. A Vittorio Massi va riconosciuto il grande merito di avere riportato la Samb tra i professionisti ma gli sbagli commessi in questa stagione stanno penalizzando la squadra e soprattutto una tifoseria che per numeri ha dato sempre il massimo appoggio alla proprietà.
Il presidente rossoblù ha avallato l’esonero di Palladini, seguendo le direttive dell’ex diesse Stefano De Angelis che ha deciso di allontanare il tecnico rivierasco per affidare la squadra ad un neofita del calcio come Filippo D’Alesio. E le cose sono nettamente peggiorate. Ma ciò che è mancato in questa stagione è stata anche la professionalità della dirigenza, senza elementi che abbiano mai avuto esperienze importanti tra i professionisti. Insomma amici e dilettanti. A San Benedetto è stato contestato Luciano Gaucci che aveva riportato la Samb in C e sfiorato la B, ma anche Franco Fedeli che dopo avere vinto il campionato di D, aveva portato il club rossoblù a due play off per la cadetteria. Ma ora ecco il rush finale in cui, bisogna mettere al bando le diatribe ma compattarsi per arrivare alla salvezza. Retrocedere sarebbe un dramma economico e sociale ma soprattutto si butterebbero via tre anni di gestione che avevano risvegliato entusiasmo e certezze sul futuro.
Il Bra ha battuto il Forlì agganciando la Samb. I piemontesi avranno tre partite da giocare, i rossoblù solo due. Ora l’obiettivo è quello di arrivare prima del Bra per avere l’opportunità di giocare i play out con il vantaggio di potersi salvare con due pareggi e il return match al Riviera. A meno di un crollo delle squadre che precedono la Samb in classifica. Dopo la sosta ecco il match con il Pontedera già con entrambi i piedi in Serie D e poi la trasferta di Pesaro. Sei punti da conquistare e poi fare i conti.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo