Quante chance playoff ha il Tolentino? “Io ci credo ancora, giorni difficili dopo la Fermana”

ECCELLENZA – L’attaccante Moscati parla del momento. Occasionissima gettata via al Recchioni in 11 vs 8. Ora la Sangiustese

Si sta preparando per il rettilineo finale il Tolentino, che coltiva ancora la possibilità di agganciare gli spareggi post-season d’Eccellenza distanti due lunghezze, cinque se consideriamo il distacco minimo dalla Fermana. Nelle ultime tre giornate i cremisi se la vedranno in trasferta contro Sangiustese al rientro e Matelica, entrambe ancora in cerca di punti per la matematica salvezza e in casa con il Montefano, in quello che potrebbe rappresentare uno snodo decisivo. Con l’attaccante Davide Moscati, migliore marcatore del Tolentino insieme a Tortelli con cinque goal in stagione, abbiamo analizzato questo periodo di stop: “Stiamo lavorando bene e in spogliatoio c’è un clima di tranquillità ed allegria. Ci stiamo preparando per queste tre finali perché ci giochiamo il pass per i play-off.

“Siamo fiduciosi e ce la metteremo tutta perché raggiungere i play-off era uno degli obiettivi stagionali e arrivati a questo punto sarebbe un peccato gettare via questa possibilità. Con la Sangiustese al rientro ci aspettiamo un partita difficile ed equilibrata, anche perché loro vengono da quattro sconfitte di fila e ci sono sotto di tre punti. Personalmente sono fiducioso. Credo nelle potenzialità della nostra rosa perché siamo un bel gruppo e magari riusciamo a recuperare qualcuno, così da essere più competitivi e pronti per queste tre gare. Una di queste sarà lo scontro diretto con il Montefano, che è la più importante delle tre, però se vinte le altre due”. Tolentino che prima della sosta aveva fermato sul pari la Fermana, uscendo però dal Recchioni con una valigia colma di rimpianti, visto che i cremisi nel secondo segmento della ripresa sono stati in tripla superiorità numerica: ” I giorni successivi alla partita con la Fermana sono stati difficili soprattutto per me, perché quell’occasione fallita all’ultimo secondo era importante. E’ un periodo dove non mi gira bene. Sarebbe stata una bella soddisfazione fare goal sotto i nostri tifosi in quella cornice. Con la tripla superiorità numerica poteva gestire meglio alcune fasi della partita e sfruttare meglio delle occasioni avute. C’è tanto rammarico, però abbiamo voltato pagina”.

L’estate scorsa l’attaccante classe 03′ nonostante le varie offerte ricevute ha deciso di proseguire la sua avventura con la società del presidente Romagnoli, dove è cresciuto, per poi arrivare in prima squadra dove è oramai è in pianta stabile da sei stagioni: ” Ho sempre giocato al Tolentino. Mi rende orgoglioso essere cresciuto in una piazza così prestigiosa. I primi anni sono stati un po’ difficili e pian piano lavorando sono venuto fuori. Ho conosciuto poi mister Passarini che per me è stato come un padre a livello calcistico perché mi ha fatto crescere molto. Per me Tolentino è come una famiglia ed è come giocare sotto casa. Anche con i tifosi ho un bellissimo rapporto e molti li conosco e mi ci vedo fuori dal campo. Non ho pensato di andare via in questa stagione perché volevo finire qui e fare bene. Quando si fa bene è normale che arrivino delle chiamate e questo mi fortifica e rende orgoglioso perché significa che c’è stato un lavoro dietro. Personalmente ne ho sentite tante di voci e offerte su di me, ma non ho parlato con nessuno. Per il mio percorso a Tolentino ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me, a partire dal mister fino al diesse Crocetti”.

Una stagione con alti e bassi, specialmente nella prima parte di stagione per la squadra di Passarini, che però, è venuta fuori alla distanza nel secondo segmento di campionato: ” È stata una stagione lunga e difficile, visto l’equilibrio del campionato. Siamo stati ridotti per degli infortuni a lungo periodo. Ma non né abbiamo mai fatto un’alibi. Abbiamo cambiato diversi giocatori rispetto all’inizio e abbiamo faticato a trovare una quadra e identità, ma ci siamo riusciti. La risposta della squadra c’è stata e siamo arrivati a una consapevolezza che, soprattutto all’inizio, non avevamo. Nei momenti di difficoltà ci siamo sempre tirati su le maniche e abbiamo risposto presente. Ci stiamo giocando l’accesso play-off e quindi dobbiamo essere fieri del campionato che stiamo facendo. Poi ci siamo tolti anche la soddisfazione di arrivare in finale di Coppa, anche se poi è andata come è andata”. Sui tifosi: ” Sono la nostra arma in più. Rendono tutto più bello. È una grande dimostrazione di attaccamento sia verso la maglia che verso questo sport. Li ringraziamo”. In chiusura: ” Sono molto orgoglioso personalmente di questi miei due anni. Questa stagione ancora non è finita, ma ho l’amaro in bocca di non aver trovato la via del goal per diverso tempo. Futuro? Ovviamente tornare in categorie superiori è un mio obiettivo e sogno. Ambisco a fare molto di più e lavoro per questo. Con il Tolentino sarebbe un sogno vincere un campionato e tornare in D. Chiudiamo questa stagione e poi vedremo che succederà”.

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