Quando a Montecosaro Carherine Spaak vide per la prima volta l’auto simbolo del film che l’aveva resa famosa

L’Aurelia spyder de “Il Sorpasso”. Al teatro delle Logge, l’attrice ieri scomparsa, firmò pure le “diecimila lire” della celebre scena de “La Noia” dove appariva rivestita unicamente di banconote

di Maurizio Verdenelli

Il Maceratese rappresentò per lei una grande sorpresa. Accadde a Montecosaro nel 2005. Fu qui infatti che Catherine Spaak ebbe l’opportunità di vedere per la prima volta la mitica Lancia Aurelia B24 spyder, color celeste, auto simbolo di un film simbolo (uno dei cento ‘tra quelli da non perdere’) dell’Italia del boom: Il sorpasso, regia di Dino Risi. Il film, girato nel ’62, che aveva consacrato lei  diciassettenne e bellissima tra i miti del dopoguerra, dell’Italia del Benessere.
Catherine -la ricordo- fu entusiasta della sorpresa riservatagli dal montecosarese Paolo Marinozzi, eccezionale collezionista e fondatore del ‘Museo a pannello’ -raccoglie i manifesti dipinti, inoltre oggetti ed installazioni cult di film famosi. L’attrice, morta ieri a 77 anni, spiegò il perché di quell’incredibile ‘prima volta’. “L’auto non l’avevo mai vista perché la produzione aveva due location per venire incontro alle richieste pregiudiziali di Vittorio Gassman. Lui non avrebbe firmato il contratto se non si fosse girato nella zona dove trascorreva le vacanze quell’estate con la famiglia, a sud della Toscana, nel Grossetano. Le scene con l’auto invece erano girate altrove, ma il grosso del cast permaneva in riva al mare. E personalmente fino ad ora, l’auto del Sorpasso mai avevo avuto l’opportunità di vederla”.
E dunque la Spaak colse allora l’occasione, da tutti in realtà auspicata segretamente, di veder soddisfatta una…’Voglia matta’. Quella cioè di chiedere di salire a bordo dell’Aurelia, guidata dal suo proprietario, un collezionista civitanovese. Avendo modo di farsi un (apprezzato) mini tour en plein air tra Montecosaro e la costa maceratese. Concludendo una manifestazione (organizzate da Marinizzi come molte altre ospiti autentiche star) che aveva visto la Spaak sul palco del teatro delle Legge, allora da pochissimo restaurato, parlare di se, dei suoi inizi ‘per caso’ a 15 anni, e pure dello ‘scandalo’ di lei unicamente ‘vestita’ con le banconote da 10.000 lire: una celebre scena del film girato dopo Il Sorpasso, ‘La Noia’ regia di Damiano Damiani tratto dal celebre libro di Alberto Moravia. Marinozzi distribuì in sala fotocopie delle banconote e Catherine le firmò a gentile richiesta.
‘Il Sorpasso’ uscì il 5 dicembre di 60 anni fa, quasi 40 giorni dopo la morte di Enrico Mattei, uno dei finanziatori. Nel film -soggetto e sceneggiatura di Ettore Scola, legato al Grande Marchigiano per la comunicazione dell’Eni- appare infatti un chiaro spot. Con l’Aurelia in una moderna stazione Agip (bene inquadrata) e Gassman che chiede il pieno con una frase che di li a poco diventerà ufficiale nel linguaggio pubblicitario dell’ente di Stato: ‘Il cane a sei zampe, fedele amico dell’automobilista italiano’. La Spaak prima di quel viaggio nelle Marche,  conduttrice di Harem in tv si era interessata, nel marzo del 1992, si era interessata di un clamoroso caso che da San Severino Marche aveva fatto il giro del mondo. Lo sfruttamento della manodopera femminile costretta a firmare in bianco prima dell’assunzione dimissioni in bianco in caso di gravidanza. E lei, già icona giovanile dell’Italia del Benessere e della prima industrializzazione, ne fece un nuovo, allora attualissimo ‘fronte’.

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