Quacquarini sposa il progetto Canil

ANCONA – Il consigliere commenta le nuove vicissitudini societarie

Il consigliere Gianluca Quaquarini parla in merito alla situazione Ancona Matelica. “Ho impiegato parecchi giorni prima di scrivere qualcosa sulla novità di inizio settimana per quanto riguarda il futuro del calcio nella nostra città e sul progetto che è stato presentato in conferenza stampa l’altro giorno alla Mole. Ho voluto infatti aspettare prima di giudicare tutta l’operazione di sentire le parole dell’imprenditore Mauro Canil. Non mi è mai piaciuto andare a sensazioni come purtroppo è in uso in questi casi. Non do mai alcun giudizio su qualsiasi cosa prima di sentire da chi ne sarà protagonista le sue intenzioni. Il giorno prima della conferenza sentendo i vari “addetti ai lavori” locali credo ci sia stata troppa esaltazione fuori misura. Ripeto ho preferito ascoltare le parole di Canil. Devo dire che mi sono piaciute molto soprattutto quando ha parlato del goniometro, del settore giovanile territoriale e di una squadra non solo della città. Mi è sembrato quasi di sognare perché sono cose che penso da tanti per una squadra di calcio di una piccola Regione come la nostra per competere ad alti livelli. Parlando con amici in questi anni abbiamo sempre detto che visti i tempi per stare con una certa continuità nei piani alti del calcio, serie A e B, dovessimo andare oltre le rivalità e trovare sinergia in tutta la Regione.

“E Canil cosa vuol fare? Proprio questo – continua Quaquarini – Ma il suo discorso mi è piaciuto proprio tutto: la parola data da uomo vero alla curva, la volontà di tenere fuori dai campi i genitori dei ragazzi del settore giovanile e l’invito ai giornalisti di non chiamarlo direttamente al telefono. La domanda che molti si fanno è: ma è giusta questa operazione? Non si perde identità? Per me Canil si è dimostrato, come sapevamo, un grande imprenditore: il calcio moderno, quello da tanti (con abbonamenti a sky) contestato, è business  e quindi Canil ha capito già dall’anno scorso che per continuare a tenere questo livello non bastava più Matelica ma serviva un bacino più grande e da imprenditore serio ha intrapreso questa strada del Matelica ad Ancona. Io penso che sua un operazione legittima da uomo che sa stare nel calcio. Quindi ringrazio Canil. Sarò con lei, farò come sempre il mio abbonamento e se sarà il caso le contesterò le cose che ritengo non fatte bene (non saranno credo tutte rose ahimè). Non sarò un suo fans ma avrà il mio totale rispetto. Io sono solo un tifoso dell’Ancona. Ultime considerazioni: non credo che noi tifosi anconetani ci riprendiamo qualcosa partecipando alla serie C dopo tutti i torti subiti. Abbiamo dato il nostro avvallo ad un progetto davvero molto interessante. Note stonate di questi giorni: dei tre che si davano di gomito per le foto nel chiostro della Mole, due erano totalmente inadeguati, tranne Canil. Grazie Presidente! Vamos Canil e Forza Ancona!”.

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