Pulcinelli chiede aiuto al sindaco Fioravanti per gli imprenditori locali: ad oggi pochi risultati

Massimo Pulcinelli

“Dimostrino di avere a cuore l’Ascoli Calcio” disse più volte il patron, il primo cittadino corre in soccorso

Lo aveva chiesto a gran voce più di una volta, Massimo Pulcinelli, patron dell’Ascoli Calcio: “In quest’annata di covid abbiamo perso tantissimi sponsor, spero che gli imprenditori ascolani dimostrino di voler realmente bene alla squadra dandoci una mano“. L’aiuto, che è arrivato nelle varie stagioni da imprenditori che prima sono stati azionisti come Giuliano Tosti e Gianluca Ciccoianni, oppure sponsor di alto livello come Battista Faraotti o Graziano Giordani, deve tornare anche nella prossima stagione, almeno così spera il patron bianconero.

Le ultime novità sulla questione marketing riportano un coinvolgimento maggiore del sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, come intermediario nell’affiancare diverse realtà aziendali cittadine – anche esterne fino ad ora dal mondo dell’Ascoli Calcio – alla società in modo da poter avere un sostegno maggiore. Un lavoro, quello di marketing, che non compete sicuramente al sindaco che si sta spendendo molto per questa situazione ed anche sulla questione stadio.

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Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno

Per ora alcuni imprenditori hanno chiuso la porta ad un possibile grande impegno economico, visto che le difficoltà sono anche interne alle proprie aziende che stanno anch’esse uscendo dal periodo covid. L’idea più comune è quella di continuare con eventuali sponsorizzazioni, a volte anche diminuite. Basti pensare ai rapporti non più idilliaci tra gli stessi Tosti e Ciccoianni con l’attuale dirigenza bianconera, o Graziano Giordani sempre più dentro alla realtà dell’Atletico Ascoli che sta crescendo. Realtà dove sta investendo anche Battista Faraotti con la sua Fainplast. Ad oggi ci saranno contratti di sponsorizzazione ma non lingotti d’oro che cadranno nelle mani del club di corso Vittorio Emanuele. Chissà se l’operato del sindaco possa cambiare qualcosa anche con altre realtà del territorio (Gruppo Gabrielli, tanto per fare un esempio) convincendo le aziende a contribuire alle sorti dell’Ascoli Calcio. Un marketing che, tuttavia, deve continuare ad aprirsi anche fuori dai territori piceni. In questo periodo più relazioni si creano più ci son possibilità di avere sostegno.

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