Protti, adesso non ti può salvare nessuno: martedì sera Del Conero o…cinema?

SERIE C – Il tecnico contestato furiosamente dopo il pari con l’Olbia, tifosi al campo: chieste dimissioni. Quelle dichiarazioni pre-match e i cambi nel mirino. Poi la media punti che lo inchioda

E’ al capolinea la storia d’amore tra Stefano Protti e la Fermana?. Il mister del fanalino di coda, 15 punti in 22 uscite, è inchiodato dalla media punti. 0,68 a domenica. Capro espiatorio nonostante le difficoltà societarie? Non proprio. In altre società, con una media punti del genere, qualsiasi altro tecnico sarebbe andato via prima. Protti, probabilmente, è rimasto proprio perchè questa società è disastrata. Lo sanno tutti.

Il mister di Santarcangelo aveva chiesto unità e vicinanza dalla stampa al bar Moretto di Porto San Giorgio qualche giorno fa, salvo poi scivolare nelle dichiarazioni della vigilia. Prima dell’Olbia – scontro diretto non vinto… – davanti ai microfoni del club Stefano ha pestato una buccia di banana riferendosi ai tifosi. “Al Recchioni adesso abbiamo bisogno di appoggio, chi vuole mugugnare per un passaggio sbagliato se ne vada al cinema, che il biglietto lo pago io”. Venerdì pomeriggio tutti se l’erano annotata. Vediamo come va sabato… Il giorno dopo, però, per “Stè” è andata piuttosto male. Perchè al 95′ Furlanetto ha fatto l’ennesima frittata, La Rosa – quello che due anni fa in Sardegna costringeva Giandonato alla panchina…. – ha realizzato il 2-2 con un tiro preciso ma non irresistibile e dal gelo del Recchioni si è passati al caldissimo post partita.

Tra una miriade di problemi, Protti ha fatto inferocire gli unici che problema non erano, ossia i tifosi. Quelli che quando la squadra perdeva ma sul campo si impegnava cantavano “Dai ragazzi noi ci crediamo”. Stefano, l’idolo da giocatore, è riuscito nell’impresa di peggiorare le cose, facendo traballare ulteriormente la sua posizione. Parole travisate in un momento di poca lucidità? Può essere. Ma la lucidità, ancora una volta, l’ha lasciata a casa al momento di fare i cambi. Mai visto un allenatore che sta vincendo la partita effettuare tre sostituzioni insieme, non rinforzare la difesa nei secondi finali, eccetera eccetera eccetera. Un difetto non da poco, ma che dura da sempre, già dall’anno scorso. Al triplice fischio, sabato pomeriggio, il tecnico è stato contestato pesantemente fuori dallo stadio. L’indomani, ossia stamane, al Recchioni i tifosi si sono ripresentati di nuovo. “Mister, ti devi dimettere…”. Il biglietto del cinema, a quanto pare, lo pagherebbero i supporters al mister per non farlo sedere sulla panchina del Del Conero, martedì sera, per il derby con l’Ancona.

Protti, già scaricato dalla squadra dopo la figuraccia con la Vis Pesaro, ora travolto pure dai tifosi, è sul lastrico. Possibile che possa salvarsi nuovamente? Da capire se la società – o quel che ne rimane di essa – riuscirà quantomeno a convincerlo a dimettersi. Ma forse un altro allenatore se ne sarebbe già andato tempo fa. Una cosa possiamo imputare a Protti: quella di essere tornato a metà ottobre, pensando solo al contratto in essere, per sole questioni economiche, quello che lo tengono ancora inchiodato lì, perchè lui non vuol rinunciare ai soldi e la Fermana non può cacciarlo a causa di una penale salata sull’esonero. Ha ragionato sul contratto, non sulla sua carriera e sulla sua storia d’amore con questi colori. Che ora rischia di macchiarsi, mentre la Serie C potrebbe sfuggire per sempre sia a lui che alla sua Fermana.

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