Proculo a tutto campo: “Civitanovese ai playoff? Sarebbe un miracolo”

CALCIO – Il noto ds senza peli sulla lingua: “Nel girone B è una lotta a due per la vetta”

di Michele Raffa

Genio e sregolatezza, imprevedibilità e schiettezza. Da giocatore a dirigente, Jonathan Proculo ne ha avute e ne ha sempre per tutti. Ospite della trasmissione del monday night di Tvrs “Marche nel Pallone, Tempi Supplementari”, il noto direttore sportivo analizza in lungo e il largo le vicende che attanagliano il calcio marchigiano odierno, soffermandosi soprattutto su un campionato che conosce molto bene, come il girone B di Promozione. “È ormai una lotta a due tra Valdichienti Ponte e Atletico Ascoli. Alle loro spalle nessuna squadra può contrastarle per il successo finale. La Maceratese sta rispettando a pieno quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione, ovvero qualificarsi per i playoff (Proculo ha rinforzato l’organico biancorosso consegnando a Moriconi due calciatori di tutt’altra categoria come Ridolfi e Suwareh). La Civitanovese invece, se fa i playoff è un miracolo. È una grande piazza, ma non vedo grandi giocatori come quelli che hanno il Valdichienti, l’Atletico Ascoli o la stessa Maceratese. I rossoblu sono sicuramente un gradino sotto”. Insomma, ci va giù pesante Proculo, ma la sua preoccupazione è un’altra. “Chi lotta per un posto nei playoff non può permettersi ulteriori frenate. Il rischio è quello di perdere troppo margine dal duo di vetta, allargando la forbice dei canonici 10 punti che renderebbe il tutto vano”. Proculo quest’anno si è preso un anno sabbatico “allontanandosi”, per quanto possibile, dal calcio locale dopo le stagioni da ds della Sangiustese. “E’ una società seria, ma il rispetto è tutt’altra cosa. Meglio stare fuori che prostituirsi nel mondo del calcio, il prossimo anno ritornerò”. Da buon dirigente e profondo conoscitore di calcio le idee per rientrare più motivato che mai non mancano a Proculo, ma a preoccuparlo maggiormente è la questione under, vero e proprio problema che attanaglia le società dalla D alla Promozione. “Le squadre non hanno nessun giovane di proprietà nell’undici titolare, si punta a cercare altrove anziché valorizzare un giocatore del posto. Questo è un sintomo grave da curare al più presto”.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

Sono un amministratore

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Tag
Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS