Processo Mastropietro, chiesto l’ergastolo per Oseghale: “un acrobata della menzogna”

“Con le sue ripetute contraddizioni, ha offeso ancora di più il corpo ed il ricordo di Pamela”

Una requisitoria tagliente, perentoria da parte del Procuratore Giovanni Giorgio al termine della quale ha chiesto alla corte d’Assise di Macerata, l’ergastolo per Innocent Oseghale accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro e di averne fatto a pezzi il cadavere. Il nigeriano è stato definito “un acrobata della menzogna” che guardava alla giovane ragazza romana come ad un oggetto con cui soddisfare le proprie necessità sessuali, senza alcun riguardo. Non meriterebbe quindi alcuna attenuante generica: ha cercato di scaricare le responsabilità sul suo connazionale Desmond Lucky, ha accusato gli agenti della Polizia Penitenziaria di Ancona affermando che l’avrebbero malmenato ed infine le sue dichiarazioni spontanee sono state del tutto ininfluenti perchè prive di qualsiasi rilevanza. La prima parte della requisitoria è stata condotta dalla pm Stefania Ciccioli che ha cercato di ricostruire, minuziosamente, tutte le varie e complesse vicende di quei drammatici giorni del 30 e del 31 gennaio del 2018. Oseghale insomma, con le sue ripetute contraddizioni, ha offeso ancora di più il corpo ed il ricordo di Pamela.

(foto dalla pagina Facebook “la voce di Pamela Mastropietro”)

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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