La ricetta del responsabile del settore giovanile Devin Alacqua sull’esempio del baby Mariani ora con Stellone
È una stagione importante e piena di insidie quella che sta vivendo finora la Vis Pesaro, con la prima squadra in piena corsa per un posto ai play off e il settore giovanile con tutte le categorie impegnate nei rispettivi gironi Nazionali.
Novità e crescita dei ragazzi biancorossi grazie a nuovi progetti e metodologie, raccontate dal responsabile del settore giovanile Devin Alacqua: “Negli ultimi due anni le metodologie del settore giovanile hanno cercato di avvicinarsi il più possibile ai principi della prima squadra, soprattutto nei punti chiave della nostra filosofia. Non vogliamo essere lontani dai più grandi e quindi cerchiamo un progresso graduale dalle categorie più basse a quelle più alte a livello metodologico. Questo lavoro ha portato un ragazzo del nostro settore giovanile come Edoardo Mariani ad essere uno dei punti cardine della nostra rosa della prima squadra. Crediamo che sia importante la costruzione del singolo giocatore, oltre agli obiettivi di squadra. Siamo focalizzati sulla crescita individuale del ragazzo e il suo miglioramento a 360 gradi è fondamentale, infatti da quest’anno diamo ancora di più attenzione alla cura della persona e grazie ai nostri partner facciamo prevenzione a livello di problematiche fisiche, spesso dovute alla crescita, facendo protocolli posturali ai fini preventivi. Siamo a contatto con una psicologa che viene una volta al mese e incontra le squadre agonistiche per parlare di tematiche che possono aiutarli sull’ambito delle relazioni. Si cerca di creare un singolo atleta che abbia autostima e non abbia paura di prendersi responsabilità. Vogliamo formare la personalità del nostro giovane nel suo percorso, che lo porti ad essere consapevole di sé stesso, tutto questo passa da un lavoro quotidiano dei nostri tecnici che curano tutto ciò”.
Il responsabile Alacqua non ha dubbi sul prestigio del vivaio: “Grazie alla professionalità di chi lavora abbiamo ricevuto grandi risposte dai ragazzi e nessuno ha messo in discussione la nostra professionalità. Chiunque ci conosca non mette in dubbio il nostro lavoro, siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo ed è sotto gli occhi di tutti quanto teniamo ai giovani”. Nei professionisti vediamo già risultati e classifiche per ragazzi Under 14 e Under 13. Troppo presto per ragazzi così piccoli? Risponde il responsabile: “Secondo me non è importante la presenza della classifica o meno, ma dipende dal focus che dai ai ragazzi tutti i giorni, da cosa gli trasmetti. Noi ci concentriamo sulla prestazione, poi è normale che i ragazzi vogliano vincere e sarebbe ipocrita dire il contrario. Noi vogliamo formare gli uomini di domani e dare opportunità ai giovani di approdare in prima squadra o in club di Serie B o Serie A. Se lavori in questo modo poi arrivano anche i risultati, in questi anni ce la siamo giocata alla pari con squadre di A e B, non è un caso e per fare ciò poniamo come obiettivo primario sempre il miglioramento individuale che ci ha permesso di fare poi grande prestazioni di squadra”.
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