Presentata la lista civica “Treia 2030 – Capponi sindaco”

“Non possiamo dire di essere in contrasto con altri programmi perchè sono solo una serie di concetti generici e astratti”

Riceviamo e pubblichiamo.

Il candidato sindaco, Franco Capponi, presenta la lista civica Treia 2030, Treia è per sempre! Treia, verso una città del benessere! La lista evidenzia due grandi qualità: l’evidente esperienza e competenza amministrativa del candidato sindaco e dei tre assessori uscenti, che metteranno nuovamente al servizio della comunità e della città, soprattutto in ambito sisma, e il fatto che sia formata da tante giovani leve, che rappresentano il processo di rinnovamento di Treia. Di fatto questa è la lista più giovane in corsa (37 anni di media). Tanti giovani che portano aria nuova e progetti nuovi alla comunità. Dunque il programma, di moderna concezione, deriva certamente da un sostanzioso impegno precedente, un percorso preciso per portare tutti e tutto ad un maggior benessere: l’urgenza è quella di generare nuove risorse e creare nuova economia! Treia 2030 mira alla crescita, non solo a uscire dalla crisi. In linea di continuità con la migliore tradizione amministrativa treiese, che ha garantito una lunga fase di crescita e di sviluppo, la lista, vista anche la recente crisi sismica, mette in risalto come sia indispensabile la professionalità politica per avere possibilità di risoluzioni efficienti ed efficaci.

Sono otto i punti sui quali il programma punta per migliorare la qualità della vita e generare nuove risorse creando nuova economia: “nuove politiche sociali, socio-sanitarie e attenzione alla persona” (ascolto sociale, sostegno alla genitorialità e alla famiglia, politiche per l’integrazione dei disabili) e la realizzazione del nuovo “Polo della salute dell’Anziano” con l’ampliamento della residenza protetta e la creazione di un centro Alzheimer attraverso l’acquisizione dell’ex Monastero delle Visitandine (Monache di clausura); “nuove politiche per i giovani” rafforzano l’offerta di infrastrutture scolastiche, con la creazione di nuovi poli dell’istruzione di Passo di Treia e la messa a norma di quelli di Chiesanuova, la realizzazione di modernissime Palestre e la rigenerazione di tutti gli impianti sportivi esistenti; “rafforzare il manufatturiero e la green economy”; “dare valore all’offerta turistica e delle produzioni di qualità” puntando su un’agricoltura ecologica e la valorizzare il Made in Italy ci consentono oggi di attrarre inuovi investimenti e sviluppare una nuova offerta turistica di nicchia; “cultura, turismo e attività produttive” sono ulteriori ingredienti da potenziare per attirare nuovi turismi; “rigenerazione urbana, cicloturismo, ambiente e turismo montano”: la Rigenerazione Urbana del centro storico, delle frazioni e delle aree rurali e’ necessaria per migliorare la qualità dell’abitare e la realizzazione di nuovi e moderni servizi per i cittadini. Puntando soprattutto sulla realizzazione di investimenti sugli impianti sportivi, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla realizzazione degli spazi pubblici potranno essere rinnovati anche i servizi. Gli altri ingredienti per far crescere l’attrazione turistica del nostro territorio, con la possibilità di intercettare nuove forme di turismo si potranno sviluppare a seguito della realizzazione della ciclovia del Potenza, della realizzazione della via Lauretana e dello sviluppo degli sport legati al BIKE (Downhill, Enduro Bike, e-Bike, ecc,). “Treia città della sicurezza”: il problema relativo alla sicurezza (molto sentito 5 anni fà)  con numerosi reati perpetrati contro il Patrimonio privato e pubblico (circa 280 all’anno)  sono stati affrontati con decisione e grazie al maggior controllo delle Forze dell’Ordine, che ringraziamo per la fattiva e dinamica presenza sul territorio, all’attivazione del gruppo controllo del vicinato, del gruppo comunale di protezione civile ed alla installazione di numerose  telecamere di ultima generazione hanno consentito di ottenere un crollo dei reati che a fine 2018 si attestano su 87 casi; “il benessere delle finanze comunali” che con alcune operazioni di gestione attiva del debito hanno consentito di ridurre lo stok di debiti da 12 a 6 milioni di Euro e che permettono oggi di avere al Comune di Treia uno dei principali primati tra gli enti locali, con incidenza del costo del debito al di sotto dello 0,5% sui tre capitoli d’entrata generando una disponibilità finanziuari alibero di oltre un milione di euro anno da destinare agli investimenti in servizi ed in infrastrutture.

Questo gruppo è composto dai Candidati Consiglieri: David Buschittari, Sante Calamante, Matteo Camertoni, Donato Massei, Ludovica Medei, Luana Moretti, Martina Palombari, Debora Pucciarelli, Alessia Savi, Tommaso Sileoni, Alessandro Verdicchio, Sabrina Virgili.  Anche Gianni Genga, direttore dell’INRCA, sarà parte della squadra amministrativa: qualora vinceremo queste elezioni, il dottor Gianni Genga sarà funzionale alla creazione di questa cittadella della salute dell’anziano che, attraverso l’acquisizione del Monastero della Visitazione, ci consentirà di rafforzare le specialistiche della residenza protetta e di realizzare un giardino Alzheimer e anche un centro residenziale per malati di Alzheimer.

 Il punto di maggior contrasto programmatico, con tutte le altre liste in corsa, è quello della realizzazione dei nuovi poli scolastici. L’amministrazione uscente ha già individuato la strategia per il mantenimento dell’offerta scolastica nelle frazioni di Passo Treia e di Chiesanuova, presentando le relative proposte progettuali all’ufficio speciale di ricostruzione e ottenendone il finanziamento per circa 14 milioni di euro.  Le altre liste puntano alla chiusura delle scuole materne ed elementari nelle frazioni di Passo Treia e Chiesanuova, per realizzare un improbabile “polo unico treiese”, in un’area assolutamente non idonea dal punto di vista urbanistico ed oggi senza nessuna possibilità di ottenere i finanziamenti necessari. La proposta di chiusura delle scuole, portata avanti contro tutta l’opinione pubblica dall’allora opposizione Mozzoni ed oggi ripresentata dalla lista “Prima Treia” con Sampaolo, penalizza fortemente i servizi di base e l’economia delle frazioni ed è totalmente rigettata dalla popolazione di queste, dal momento che tutti reputano i servizi della scuola materna e delle elementari servizi di base essenziali alla popolazione e allo sviluppo urbanistico e sociale, tanto che in questi ultimi anni sono state valorizzate e concepite come un valore aggiunto per la comunità.

“Non possiamo dire di essere in contrasto su altro con altre liste” – afferma Capponi – “o altri programmi in quanto le altre Liste non hanno indicato alcun progetto alternativo e concreto, ma per lo più una serie di concetti generici e astratti”. Al contrario la lista Treia 2030 ha messo nero su bianco le cose che intende realizzare: sono 88 i punti in programma che prevedono interventi diretti, i quali sono la chiave della crescita e dello sviluppo della vivibilità, sia delle frazioni che della proposta di sviluppo, e dinamicità al centro storico.

Sono stati raggiunti in questi anni notevoli risultati sul versante della sicurezza, dell’occupazione giovanile, della nascita di nuove imprese e start-up, delle iniziative di valorizzazione turistica di tutto il territorio, ma soprattutto, ora contiamo sugli effetti positivi della ricostruzione (850 gli immobili dichiarati inagibili) che fanno ipotizzare nei prossimi dieci anni 120-150 milioni di interventi a privati e circa 50 milioni di Euro per quanto d’interesse sugli edifici pubblici, sui beni culturali e sulla realizzazione di infrastrutture. Cambiare oggi strategia dei programmi e i progetti sarebbe veramente devastante per il nostro comune di Treia, in quanto il rischio di perdere queste risorse è all’ordine del giorno.

Se pensiamo poi che la lista Prima Treia annovera un candidato sindaco con nessuna esperienza amministrativa e che indica la ex assessore Castellani (che, con un salto della quaglia, ora si ritrova candidata contro la lista con cui aveva corso alle precedenti elezioni con Capponi) come vice sindaco di quella lista, sarebbe ipotizzabile un sicuro flop amministrativo. Infatti la Castellani ha fatto perdere al comune di Treia oltre 800.000 euro per la realizzazione di 4 alloggi nell’ex casa del custode di Villa Spada solo perché non è stata in grado di prendere le giuste decisioni nei tempi necessari.

In merito alle valutazioni sulle Liste concorrenti diciamo che abbiamo una Lista poco incisiva di “Anarchici di Sinistra” che hanno scimmiottato (poteva essere esclusa per plagio) nel Simbolo quello del PD, di cui sono minoranza poco rappresentativa. La lista invece di Destra sponsorizzata dal deputato Leghista Patassini è una lista che si ispira a concetti di estrema destra che però non rappresenta neanche l’elettorato leghista che in questo Comune non stima Patassini, soprattutto per i suoi trascorsi politici pieni di cambi di casacca (prima socialdemocratico poi Forzista) ma soprattutto per gli anni in cui ha fatto l’amministratore della Città di Treia  (dal 2004 al 2013) dove, nel suo ruolo di Assessore, non ha lasciato traccia del suo operato, nessuna opera che i cittadini ricordino. Anzi lo stesso nel programma della Lista “Prima Treia” misconosce e giudica opera inservibile e faraonica la realizzazione del nuovo attracco meccanizzato voluta e votata invece dallo stesso Patassini nella sua carica di Assessore e dal Candidato Consigliere  Mozzoni, ora relegato ad un ruolo di secondo piano. Quest’ultimo ha basato la campagna elettorale non su di un progetto di crescita per Treia, ma di avvelenamento della campagna elettorale con attacchi ad personam ed evocando improbabili scenari giuridici che ricadranno sicuramente e negativamente per la sua lista nel risultato elettorale e per il futuro.

Preliminarmente Capponi intende chiarire una circostanza che sta confondendo la cittadinanza: nonostante la sospensione intervenuta nel giugno 2018 in applicazione della Legge Severino, il medesimo è perfettamente e legittimamente candidabile ed eleggibile, nonché legittimato a nominare gli organi amministrativi e ad avviare l’azione amministrativa. Ciò è avallato in primis dal preliminare controllo della Prefettura di Macerata che ha ammesso la candidatura, ma anche e soprattutto dai pareri legali acquisiti sulla base di pregresse sentenze del TAR, a loro volta valutati positivamente dai funzionari del Ministero dell’Interno a cui sono stati sottoposti onde avere un’ulteriore sicurezza sulla vicenda.

Lo stesso Patassini inoltre non puo’ presentarsi  come “vergine novello politico” affermando anche che “Il 26 maggio i cittadini di Treia hanno l’opportunità di cambiare dopo 25 anni di cattiva amministrazione, con una squadra giovane e che rappresenta il rinnovamento”.

Sappiamo che oggi l’Alzheimer colpisce anche persone giovani e lui non ricorda che negli anni 2004-2013 ha amministrato senza costrutto la Città di Treia.  Del tutto fallimentare inoltre la sua presenza in Parlamento dato che la Città non ne ha minimante beneficiato, ma soprattutto le roboanti promesse di sbloccare la ricostruzione sono andate del tutto disattese dato il blocco totale della ricostruzione e la mancanza di risposte legislative per sostenere l’impegno dei tecnici che da anni aspettano di vedere soluzioni per gli anticipi e l’accelerazione del processo di sburocratizzazione promesso.

La cosìdetta  “cattiva amministrazione” di Capponi è invece giudicata molto positivamente da tutti i cittadini dato che c’è stata un’ autentica,  sollecita e razionale risposta ai bisogni delle famiglie e delle imprese  colpite durante la crisi sismica, ma soprattutto dalle numerosissime opere realizzate dal 1995 al 2004 e dai progetti di questi ultimi 5 anni (i progetti delle nuove scuole tutte finanziate, a tutta la viabilità, al recupero dell’Arena Didimi, all’Attracco meccanizzato, alla sistemazione di tutte le 300 famiglie terremotate, alla creazione del Corpo Comunale di Protezione Civile e del Gruppo di Controllo del Vicinato,  il recupero del Centro Storico e tutte le messe in sicurezza sismiche compresa quella della Chiesa di Sant’Ubaldo che se fosse stata lasciata fare alla Protezione Civile ora non avremmo la 361 aperta e moltissimo altro). Inoltre Patassini ha raccontato un film mai prodotto al Coordinatore Arrigoni che definisce incapaci gli amministratori treiesi di quel periodo, ignorando che il periodo 2004-2013 è stato proprio amministrato da Patassini, Mozzoni e da gran parte dei soggetti presenti nella lista Prima Treia o che cercano di sostenerla dall’esterno.

Scandaloso poi l’attacco personale a Capponi (speriamo ci siano le registrazioni degli incontri al fine di valutare gli estremi di una diffamazione aggravata). In questo Paese chiunque deve essere ritenuto innocente fino a quando la sentenza di condanna non diventi definitiva. c Il principio è sancito dall’art. 27 della Costituzione ed è uno dei pilastri su cui si fonda il nostro sistema giudiziario. Capponi ha affrontato soltanto il primo grado di giudizio, ma la sentenza è stata appellata e la causa è in attesa di essere discussa dalla corte anconetana, pertanto non può essere considerato “colpevole”. Sembra doveroso ricordare che tutti i consiglieri regionali che sono finiti sotto processo per lo stesso reato sono stati assolti in appello poiché la Corte ha valutato come perfettamente lecito e legittimo il loro operato, mentre inizialmente vi fu un’errata interpretazione della legge sulle spese del Consiglio Regionale che aveva portato 63 Consiglieri Regionali, spalmati su due mendati elettorali, ad essere indagati per peculato. L’assurdità di quanto avvenuto in quel periodo è evidenziata proprio dall’alto numero di Consiglieri Regionali finiti sotto indagine, tra l’altro appartenenti a tutti gli schieramenti politici dell’epoca e addirittura distribuiti su due mandati elettorali: 63 persone che in assoluta autonomia e indipendenza, per più anni e nella totale buona fede, hanno adottato lo stesso modus operandi sulla base di una legge la cui applicazione è stata valutata correttamente dalla Corte di Appello di Ancona.

È penosamente avvilente che sia l’onorevole Patassini a parlare di “condanna” come se il principio costituzionalmente garantito della presunzione di innocenza non esistesse, proprio lui che in quanto parlamentare ha dovuto giurare fedeltà alla Costituzione! Quello posto in essere dal deputato leghista è né più né meno che terrorismo psicologico nei confronti di tutti gli elettori treiesi, che subiscono delle vere e proprie argomentazioni ad hominem allo scopo di fuorviare l’attenzione pubblica da circostanze ben più importanti: quando si promuove un prodotto scadente come il loro programma, l’unica strategia relitta è quella di far credere che il prodotto della concorrenza sia più scadente del proprio.

Inoltre, ad onor del vero, va detto anche che il reato di cui è accusato Capponi è già prescritto grazie proprio ad una norma fortemente voluta dalla Lega (Legge n. 3/2019): pertanto Capponi potrebbe benissimo eccepire l’intervenuta prescrizione e chiedere la pedissequa sentenza di proscioglimento per estinzione del reato, tuttavia ha deciso di ricorrere in Appello per avere un’assoluzione nel merito e spazzare via ogni dubbio, illazione e ombra riguardante la propria condotta.

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