Posti raddoppiati per i senza tetto, assessore Capogrossi: “Con l’arrivo del freddo scattato piano di emergenza”

L’accesso alla pensione Cantiani  è riservato solo ed esclusivamente a quelle persone in regola con i documenti

Sarebbero circa una ottantina i senza fissa dimora in attesa di regolarizzare la propria posizione in Italia e che al momento dormono in bivacchi di fortuna come quello realizzato alla spiaggia del Passetto, alle scuole Antognini in via Canale in fase di ristrutturazione, ai bagni del Pincio o nell’area dell’ex ospedale Cardiologico.

Una cifra che viene confermata anche da Remo Baldoni del servizipo Onlus di Strada a cui si devono aggiungere anche altri senza fissa dimora che per i più svariati motivi non accettano nessun tipo di aiuto ne tantomeno di assistenza. In questa sorta di girone dantesco c’è spazio anche per i cosiddetti volti noti che da anni vivono per le strade di Ancona e sono dediti al consumo di alcool.

Chi invece è in attesa di regolarizzare la propria posizione in Questura è gente che lo stesso Baldoni definisce di passaggio in quanto la stessa Questura di Ancona viene considerata tra le più reattive del centro Italia in fatto di pratiche per il riconoiscimento dello stato di rifugiato politico. In poche parole ad Ancona la burocrazia sembra avere un volto umano ma nonostante ciò i tempi di attesa sono biblici.

Una cosa è certa con l’arrivo dei primi freddi la situazione sembra essere peggiorata al punto tale che il comune di Ancona ha deciso di aumentare i posti letti alla Pensione Cantiani in via Lorenzo Lotto struttura dove vengono sistemate queste persone.

In poche parole dai venti si è passati ai quaranta posti letto come conferma Emma Capogrossi Assessore alle Politiche Sociali proprio per il comune di Ancona: “ Con l’arrivo del freddo è scattato il piano di emergenza con il raddoppio dei posti letti alla pensione Cantiani ma l’accesso è riservato solo ed esclusivamente a quelle persone in regola con i documenti. Chi deve regolarizzare la propria posizione in Italia ed ha fissato l’appuntamento in Questura viene preso in carico dalla Prefettura. Da diverse settimane è partita una sorta di collaborazione che ci consente di accogliere in casi particolari anche queste persone in modo particolare i soggetti deboli o altre situazione dove emerge una certà fragilità sociale. Il nostro è un intervento in deroga che possiamo effettuare grazie al rapporto nato con la Prefettura e con le tante associazioni che lavorano in strada con le quali ci confrontiamo ogni giorno cercando di dare a loro tutto il sostegno possibile”.

Una cosa è certa non tutte le persone in strada accettano di essere aiutate: “ I motivi sono i più svariati a cominciare da rispetto delle regole. Chi accetta di essere aiutato non deve creare problemi nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Ancona. Alla pensione Cantiani ad esempio in questi anni non è emersa nessuna criticità a tal riguardo. Alcuni soggetti rifiutano l’assistenza altri invece all’inizio sono diffidenti poi grazie al lavoro portato avanti dalle associazioni di strada poco alla volta si lasciano andare ed iniziano ad avere fiducia negli operatori”.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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