Post voto, vincitori&vinti, Giovanni Legnini “incassa” l’endorsement di Guido Castelli

Da sx: il governatore delle Marche Francesco Acquaroli e il neo eletto sen. Guido Castelli

Per il Commissario straordinario alla Ricostruzione post sisma in scadenza a fine anno, l’ok in diretta su Tvrs da parte del neoeletto senatore Guido Castelli

di Maurizio Verdenelli

Giovanni Legnini (primo da destra) ad un recente forum sulla Montagna a Castelsantangelo sul Nera

E’ già subito “dopo voto”. Dopo il trionfo di FdI – nelle Marche del presidente Acquaroli superiore di 3 punti percentuali rispetto alla media italiana – occhi, orecchie tese da una parte; bocche cucite dall’altra rispetto al futuro prossimo venturo. Dietro l’angolo i nomi ancora misteriosi dei tre eccellenti sostituti degli assessori con la valigia per Roma (Carloni, Castelli, Latini) e fra 8 mesi la ‘battaglia di Ancona’ per la nuova guida del comune capoluogo di regione. “Stiamo tracciando l’identikit dell’anti-Mancinelli: siamo fiduciosi di trovare la persona giusta. Quella che fino a qualche tempo fa poteva apparire mission impossible, ora certo non lo è più” mi dice con un sorriso sicuro la ‘Giorgia’ marchigiana, la coordinatrice regionale di FdI, neoeletta senatrice Elena Leonardi in trasmissione a Tvrs nel programma condotto ieri sera (lunedì) da Manolita Scocco.

Elena Leonardi

Un’analisi che riserva al pubblico della storica emittente due scoop in diretta. I nomi di metà dei 15 parlamentari eletti (un terzo targato FdI) e l’autorevole endorsement dell’ormai ex assessore regionale Guido Castelli a favore del Commissario straordinario alla Ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini in scadenza il 31 dicembre prossimo. “Con Giovanni, al di là delle diametrali differenze di schieramento politico, abbiamo lavorato tutti benissimo in staff. La cabina di regia ha davvero funzionato. Di importanza decisiva la presentazione in occasione del 6. anniversario dal terremoto del Centro Italia, il 24 agosto scorso, del Codice nuova pietra d’angolo per la Ricostruzione” dichiara a chi scrive l’appena ex assessore regionale sul fronte sisma. “Chi la sostituirà?”. Il neosenatore si limita, seppur suggestivamente; a delineare le caratteristiche del successore. Sarà Carlo Ciccioli? Mah! Chissà?! Il mistero per il cronista resta comunque apparendogli tuttavia chiara una cosa sola: i nomi dei nuovi assessori sono da tempo nella mente di Acquaroli e quasi di sicuro già scritti da qualche parte. Chi il nuovo vicegovernatore al posto di Mirco Carloni? Domando, insidioso, alla Leonardi: ‘Forse il sen. Filippo Saltamartini, padre della riforma sanitaria?’. Il tema, date alcune recenti critiche riguardo sopratutto alla creazione delle Asp, è delicato. No comment, di prassi, da parte della senatrice.

Giorgia Meloni

Che, insieme alla leghista Giorgia Latini (fabrianese di Ascoli che nel Maceratese alla Camera ha raggiunto quasi il 50% delle preferenze) rappresenta più dell’altra metà del cielo politico marchigiano. Elena e Giorgia avrebbero dunque tutte le credenziali per entrare nella squadra di governo in rappresentanza delle Marche, regione dove Fratelli d’Italia è partita dall’1.97% per tagliare poi ogni tipo di traguardo elettorale. Per la ‘Giorgia del Carroccio’, facente pure parte del ‘battaglione’ eletto from Ascoli Piceno, anche il merito di tenere alta la bandiera di Alberto da Giussano dopo la inopinata ‘caduta’ del leader Mauro Lucentini e la rielezione ‘con batticuore’ del commissario Riccardo Augusto Marchetti. “Da Umbertide, Umbria” sottolinea a Tvrs Giorgio Fede (M5s) che annuncia in diretta con un sorriso: “In Parlamento con me pure l’amico Roberto Cataldi, eletto al Senato”. A Civitanova non ce l’ha fatta Rosalba Emiliozzi: “Importante il successo dei Cinque stelle” ha dichiarato l’ormai ex deputata.

In trasmissione c’e’ l’ex vicesindaco di Macerata, Irene Manzi, che ritorna dopo 4 anni alla Camera. “Con me, dopo il commissario Alberto Losacco eletto al Senato, ci sarà Augusto Curti” annuncia anch’ella in diretta. “Nelle Marche siamo andati un po’ meglio rispetto alla media italiana, ma è tempo di ricostruire l’opposizione”. Da Macerata dove il centrodestra non ha tenuto per poco la media nazionale, a Civitanova dove invece pronubo Ciarapica l’ha frantumata, e dovunque nelle Marche, partendo subito dai fronti ‘in apertura’ di Pesaro ed Ancona. Dove le sconfitte per il Senato del big Marco Bentivogli, già segretario generale Metalmeccanici Cisl e grande antagonista di Marchionne (e…di Landini) ad opera di Antonio De Poli e l’affermazione per la Camera da parte di Stefano Benvenuti Gostoli nei confronti di Antonio Di Mastrovincenzo, pesano. Eccome!

‘Per il dopo Letta potrebbe andar bene il pesarese Matteo Ricci oppure Stefano Bonaccini?’ è la domanda, subito dribblata, al segretario provinciale Angelo Sciapichetti mentre da Fano l’inviato di Tvrs Lino Balestra raccoglie la completa soddisfazione dell’esponente cittadino di Azione-Italia Viva: “Come prima uscita, va bene cosi”. Per Calenda-Renzi è il maceratese ad aver fatto registrare l’epicentro elettorale: il 15% dei voti ad Appignano del sindaco Calamita. Ultima nota per Valentina Vezzali: stavolta la grande campionessa, sottosegretaria allo Sport, candidata FI, è costretta per una stoccata a lasciare. Ma ha fatto bene e dunque un suo ritorno sulla pedana della Politica non appare certo improbabile.

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