Le voci post Maceratese 1-2 Sora
Rimanda l’appuntamento con la prima vittoria nel 2026 la Maceratese che incassa la seconda sconfitta di fila all’Helvia Recina-Pino Brizi nello scontro diretto contro il Sora. In sala stampa analizza così la gara il tecnico Possanzini:” È difficile dare una definizione a questa partita. Il Sora ha vinto con le proprie armi e quindi vanno fatti i complimenti a loro. Siamo stati leggeri in fase realizzativa e in quelle due situazioni dove abbiamo preso goal. Il mio ruolo mi impone di essere lucido. Conosco le qualità dei ragazzi e in questo momento hanno bisogno di essere supportati. Sono giocatori forti e se non sei forte non fai una partita del genere. Oggi più di altre volte lì invito a credere nelle proprie capacità. Dobbiamo accettare il risultato e buttare giù il veleno e pensare alla Sammaurese. Fase realizzativa? Se faccio un confronto con la gara di andata e quella di ritorno c’è una differenza abissale nella prestazione e nel confronto tra le due squadre. Nel calcio siamo giudicati giustamente in funzione del risultato e dobbiamo lavorare per quello. Probabilmente il limite nostro è che per fare goal dobbiamo sempre attaccare in tanti. Abbiamo creato più dell’avversario. Abbiamo indubbiamente meritato la vittoria più dell’avversario, ma nello sport non vince sempre chi merita. Ci sta qualche critica, perché è giusto così ma dobbiamo avere fiducia nelle persone che ci stanno portando qua. Se abbiamo perso abbiamo sbagliato qualcosa. La serenità la devo mettere io, perché i giocatori sono dispiaciuti in questo momento. E per loro mi prendo la responsabilità di questo risultato”.
Sponda Sora che vendica la sconfitta dell’andata è una vittoria dal peso specifico enorme per la classifica e che in trasferta mancava addirittura da settembre a Senigallia. Il tecnico ex Alma Juventus Fano Marco Scorsini analizza così la gara:” Come avevo detto alla vigilia, era una gara spartiacque per entrambe. Sono orgoglioso dei ragazzi. Nelle ultime due gare avevamo giocato buone gare, ma sofferto gli episodi. Sapevamo benissimo di venire a giocare in uno stadio di altre categorie contro una Maceratese organizzata e di grandissima qualità tecnica. Conosco bene Possanzini e gli faccio i complimenti per l’idea di gioco che trasmette in una categoria come questa. L’avevamo preparata bene e mi dispiace che è la terza gara di fila che finiamo in dieci. Stavo proprio per togliere Curatolo che era ammonito, ma non mi aspettavo che facesse un fallo veniale a centrocampo da secondo giallo. Abbiamo fatto un piccolo passetto in avanti in queste mie tre settimane di lavoro, è quello di iniziare a fare saper soffrire la mia squadra nei momenti delicati del match. Siamo una squadra giovane e ho lavorato tantissimo su questo perché se sai soffrire in Serie D porti a casa tanti punti. Sapevo come colpire e fare male alla Maceratese e lo abbiamo fatto come l’avevama preparata con delle ripartenze. Poi ho dei calciatori che hanno qualità individuali importanti e i nostri due goal sono fantastici. Abbiamo saputo soffrire in dieci. Questi tre punti valgono doppio. Ma non mi ero depresso domenica e non mi esalto oggi (ndr ieri) perché è un campionato difficilissimo quindi deve dare un equilibrio di risultati alla mia squadra. La dedica va alla società che ci sta sempre vicino e che mi sta dando una grande mano su tutte le situazioni delicate che ho trovato. Va anche ai tifosi che hanno fatto tanti kilometri per sostenerci. E infine allo staff e a tutto il gruppo che si chiama ASD Sora Calcio 1907. È una vittoria molto importante che ci potrebbe aprire qualcosa di importante per il nostro futuro, ma sempre con i piedi ben saldi a terra”.
Alle parole di Scorsini seguono in casa Sora quelle dell’attaccante Marcello Trotta: ” Siamo molto contenti della vittoria che ci dà fiducia. Sapevamo che era una gara difficile, dove dovevamo soffrire. Siamo stati cinici a sfruttare le nostre occasioni e poi in dieci siamo stati ancora più compatti e l’abbiamo portata a casa. È una vittoria importante per i tifosi, per la società e infine per noi, perché deve essere un punto di partenza. Chi mi conosce sapeva che potevo mettere a disposizione la mia esperienza. Non importa la categoria, ma è importante il progetto. Qui a Sora c’è un progetto importante. Dobbiamo solo migliorare e crescere”.
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