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Porto Sant’Elpidio in estasi, Lusvarghi decide il derby con la Rossella: Villa fa impazzire la Sutor all’overtime

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La Sutor fa esplodere la Bombonera

BASKET B, IL PUNTO – Alla Luciana Mosconi non bastano i 30 punti di Centanni, Senigallia regola Piacenza: trasferte agrodolci per Jesi e Fabriano

di Michele Raffa

Seconda giornata di regular season incandescente per le formazioni marchigiane protagoniste nel girone C di Serie B. Le big Jesi e Fabriano cadono, brindano al primo successo stagionale Sutor, Sengiallia e Porto Sant’Elpidio, mentre toppa ancora la Luciana Mosconi Ancona.

Il menù di giornata prevedeva il derbyssimo tra Porto Sant’Elpidio e Rossella Civitanova e come tale non ha deluso le aspettative. I padroni di casa, dopo aver dominato l’intera gara in lungo e largo toccando anche un vantaggio di +12 sul 38-26 e +9 quando il tabellone segnava 55-46. Le bombe di Masciarelli (3/4 da tre) e un buon Valerio Amoroso da 18 punti hanno riportato sotto la Rossella. Il finale è concitante e Lusvarghi sale in cattedra per il Porto Sant’Elpidio: prima stoppa Pierini, poi subisce fallo e dalla lunetta è glaciale per un 2/2 che vale il 70-69 e i primi due punti in campionato.

Successo a fil di sirena (98-96) e prima vittoria stagionale anche per la neopromossa Sutor Montegranaro. Ai veregrensi non sono bastati i canonici quaranta minuti per avere la meglio sulla Rekico Faenza. Quando mancavano poco meno di 30 secondi alla sirena, il +5 (85-80) sembrava un punteggio rassicurante, poi gli ospiti con una tripla e un canestro di Sgobbo rinviano il tutto ai supplementari. L’inerzia oramai e dalla parte di Faenza. Si segna tanto anche all’overtime (top scorer del match Lupetti della Sutor con 27 punti), ma a cinque secondi dallo scadere (95-96 Faenza) Villa ha messo a segno la bomba che ha fatto esplodere di gioia la Bombonera e il primo successo in B è diventato realtà.

Vita piuttosto facile invece per la Goldengas Senigallia contro la Bakery Piacenza, che ha riscattato la sconfitta all’esordio e dinanzi al proprio pubblico non si lascia sfuggire la ghiotta occasione di incassare i primi punti della stagione. I 18 punti messi a referto da Paparella (miglior realizzatore) fanno da cornice a un ottimo lavoro corale di squadra. Il risultato finale, 78-74, lascia presagire una partita punto a punto, ma la Goldengas ha spinto forte sull’acceleratore prima con la mini-fuga sul 48-40 scaturita da una tripla di Valentini, poi il vantaggio si è fatto consistente e quando mancavano poco meno di cinque minuti al termine. Il +14 (71-57) ha portato troppa serenità negli uomini di Foglietti che avrebbero avuto anche l’opportunità di ammazzare definitivamente il match con la tripla del +17 sbagliata da Paparella. I biancorossi allora hanno inserito il pilota automatico, Piacenza ha provato a farsi sotto, ma rimonta solo dieci punti che non impediscono a Senigallia di festeggiare.

Grave passo indietro per l’Aurora Jesi che in casa dell’Amadori Tigers Cesena mette a segno appena 46 punti. E’ vero, si è segnato poco, i padroni di casa ne mettono a referto 58, ma la tenuta mentale dei marchigiani è stata troppo debole. Dopo aver avuto quasi sempre il pallino del gioco nel corso dei primi trenta minuti di gara, Jesi si è ritrovata avanti 42-40 quando mancavano poco più di 8 minuti al termine. Poi l’improvviso black out. Cesena non ha sbagliato più nulla infliggendo agli arancioblu un sonoro parziale di 18-4  per il 58-46 finale.

Brusco stop anche per la Janus Fabriano. Dopo la convincente vittoria all’esordio contro la Luciana Mosconi, i biancazzurri sono caduti in terra abruzzese 73-b60 contro l’Esa Italia Chieti. Dopo una prima parte di gara all’insegna dell’equilibrio, nella ripresa Fabriano è crollata sotto i colpi dei teatini. Colpe da annoverare anche alle bassissime percentuali sia da due (13/33) che da tre, con un ostinato Petrucci da 1/7. Del Testa (14 punti) e Garri (13) sono stati i migliori realizzatori tra le fila marchigiane.

E’ rimasta ferma ancora a zero e in fondo alla classifica la Luciana Mosconi, battuta 72-83 in casa dall’unica capolista a punteggio pieno, la Sinermatic Ozzano. Ai dorici non sono bastati i 30 punti messi a segno da un immenso Centanni (3/8 da due e 8/15 da tre) per avere la meglio sugli avversari. I dorici pagano caro un terzo quarto da dimenticare dove hanno concesso ben 32 punti agli emiliani, i quali poi non hanno avuto problemi a gestire il vantaggio negli ultimi dieci minuti di gara.

 

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