Porto Recanati è pronta per l’estate tra mancanza di personale e voglia di ripartire

Le interviste ai protagonisti

di Asia Pianella

Da come abbiamo testimoniato tutti, il mese di maggio è arrivato in compagnia di un caldo torrido che ha portato tutti noi a rifugiarci sotto ad un ombrellone in riva al mare. Le temperature elevate hanno dato perciò inizio alla stagione balneare fin da subito. Ma i balneari come si sono trovati? Impreparati di fronte all’inizio di quest’estate precoce o pronti ad iniziare l’attività fin da subito?

Per rispondere alle nostre domande ci siamo recati sul lungomare di Porto Recanati per vedere come i proprietari dei balneari si stessero preparando a quest’estate.

“Temperature così alte a maggio non erano previste, e questo ha portato subito ad una mole di turismo abbastanza elevata per questo inizio stagione – ci ha riferito Mauro Monachesi del balneare Bora Bora Beach”.

Altri invece come Ianni Andrea dello stabilimento Bagni 27: “I presupposti di una buona stagione c’erano già nei mesi precedenti, per questo abbiamo dato via all’attività già dal 23 aprile. Nonostante lavoriamo principalmente con un turismo locale, quest’anno nella nostra spiaggia abbiamo già ospitato turisti stranieri, all’inizio della settimana, mentre villeggianti provenienti dal nord italia nei weekend”.

Il problema di questa stagione sembra riguardare per lo più la mancanza di personale, infatti la fascia intermedia, tra i 20 e i 30 anni, è disinteressata a questo tipo di lavoro. Molti di loro sperano che con la fine delle scuola aumenti la richiesta di lavoro da parte dei giovani. Ci sono invece balneari come Il Faro che non hanno sofferto questo fattore: “Essendo un’attività familiare che va avanti da tempo ho visto il personale degli anni precedenti confermare la disponibilità anche per quest’anno, e questo ha favorito un’ottima riapertura” ci ha riferito il direttore Diego Scalabroni.

La fine delle restrizioni ha portato ad un diffuso ottimismo tra i proprietari degli stabilimenti, anche se molti di loro hanno preferito mantenere il distanziamento tra un ombrellone e l’altro. Per molti balneari il problema degli anni precedenti erano le limitazioni, non tanto dovute al covid, ma quelle imposte dal comune, che non permettevano di organizzare feste fino a tardi. Anche se sono rimaste limitazioni dell’orario di chiusura, quest’anno balneari come Bagni 27 e Giovanni da Christian ci hanno detto che riprenderanno a fare intrattenimento serale: “E’ proprio questo tipo di serate che porta clienti al locale!” ci hanno riferito entrambi i gestori dei due balneari.

A causa del periodo di incertezza per la questione del rinnovo delle concessioni balneari, molti stabilimenti hanno preferito non investire in grandi progetti futuri. Invece altri, come Francesco Caforio del balneare Giovanni da Christian ci hanno detto: “Abbiamo iniziato un lavoro di ristrutturazione oramai da qualche mese che comprende un ampliamento del locale e novità sul menù con l’introduzione di sushi e poké d’asporto!”.

La stagione balneare possiamo quindi ufficialmente definirla iniziata con un buon riscontro di presenze e novità.

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