Riceviamo e pubblichiamo da parte del candidato sindaco di Pesaro “Vieni Oltre” Pia Perricci
“Si apprende da recenti notizie di stampa che le imprese under 35 sono in caduta libera, in particolare nel territorio marchigiano; in dieci anni le Marche si sono perse per strada oltre un terzo di aziende guidate da giovani imprenditori. L’altra preoccupante notizia é che nel contempo si evidenzia un crollo delle nascite, trend particolarmente marcato nel pesarese. E’ ovvio che i due dati siano fortemente correlati fra loro: laddove c’é incertezza sul futuro ed in particolare sul lavoro é chiaro che “metter su famiglia” diventa sempre più difficile.
Il lavoro giovanile, nel suo reperimento ma anche nella sua qualità, é un problema di fondamentale importanza e deve essere affrontato con assoluta priorità. Noi riteniamo che un’amministrazione comunale possa e debba affrontare tale tematica perché ha a sua disposizione armi e potenzialità non indifferenti, grazie ad una macchina organizzativa e relazionale che deve essere messa in moto al massimo dei giri. Intanto costruendo seri e concreti tavoli di concertazione con l’imprenditoria locale, e non generici protocolli d’intesa che tutto dicono e niente fanno. E’ curioso come spesso si sentano da una parte imprenditori che cercano addetti per le loro attività e dall’altra giovani in cerca di occupazione. Ecco appunto che una concreta politica di concertazione fra le parti organizzata come primo intermediatore dall’ente comunale può veramente fare la differenza, affinché i due mondi si incontrino con reciproca soddisfazione.
Ma ovviamente il mondo giovanile ha anche altre esigenze, cultura, studio, svago, possibilità di avere punti di aggregazione e di ritrovo, cose che a detta di tutti i giovani che abbiamo visto e con i quali abbiamo dialogato in questi mesi nei vari incontri, banchetti e presso la nostra sede sono assolutamente carenti nella nostra città, tanto da costringerli a continue diaspore anche solamente per ascoltare un pò di musica o fare una serata in compagnia.
Anche in questo caso il Comune può fare tantissimo, non solo sviluppando iniziative, ma anche come potenziale immobiliare che potrebbe essere dedicato alle varie attività giovanili. Un esempio su tutti l’ostello nei pressi di Fosso Sejore, un edificio attualmente in disuso sebbene ancora ben tenuto, e che quindi con pochi interventi può essere riutilizzato velocemente, senza attendere peraltro che degradi ulteriormente, edificio che potrebbe invece avere un potenziale enorme quale centro di aggregazione, sala musica ed incontri culturali anche con giovani stranieri, offrendo contemporaneamente anche opportunità di lavoro laddove magari gli stessi giovani interessati possano organizzare alloggio ed opportunità di vacanza e svago. Ecco come lo svago e la cultura possono divenire anche opportunità di lavoro e qui diventa importante la visione politica del Comune che può fare molto in tal senso, sia in maniera indiretta sia diretta. E il pensiero corre velocemente a quei 700.000 euro spesi per la palla in piazza, senza pensare agli altri necessari per la manutenzione: non si potevano utilizzare, per esempio, per bandi o borse di studio per giovani, sia a livello di incentivo per attività e/o start up agevolando quindi l’entrata nel mondo del lavoro o per agevolazioni allo studio indirizzate a famiglie meno abbienti? Noi di Vieni Oltre siamo convinti che le risorse a disposizione ci siano, si tratta di stilare le priorità vere a beneficio della cittadinanza e fare conseguentemente delle scelte sane ed é per questo che per noi il mondo giovanile é uno dei cardini del nostro programma, perché una città non ha futuro se non da spazio ai giovani, alle loro esigenze ed ai loro talenti a beneficio di tutti”
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