Pluriclasse ad Arquata del Tronto, Italia Viva: “Un ulteriore colpo di scure”

Riceviamo e pubblichiamo da parte di Italia Viva Marche

Apprendiamo in questi ultimi giorni che la Comunità di Arquata del Tronto subisce un ulteriore colpo di scure, proprio a ridosso del quinto anniversario del terribile sisma dell’agosto 2016, questa volta a discapito di un servizio di fondamentale rilevanza: il servizio di istruzione.

E’ di pochi giorni fa la notizia che all’Istituto Comprensivo di Arquata del Tronto l’Uffici Scolastico Regionale delle Marche sottrae ore in organico assegnando una pluriclasse che, per i non addetti ai lavori, si sostanzia in un gruppo di più classi che vengono riunite insieme perchè costituite da un numero minore di allievi rispetto allo standard, e a cui l’insegnamento viene impartito contemporaneamente da un unico insegnante. Questo comporta ad esempio l’accorpamento di classi di livello diverso (una terza e una quarta per esempio), con tutti gli svantaggi che tale soluzione porta con sè.
Riteniamo che la Scuola costituisca per un territorio così penalizzato e ferito un punto di riferimento essenziale per questa Comunità che ha provato a ripartire e a ricostruire non solo il proprio tessuto strutturale, bensì quello sociale, affettivo, relazionale ed emotivo. La Scuola è, ed è sempre stata un punto di riferimento per tante famiglie che hanno fortemente voluto restare in quel territorio per ripartire, per non lasciarlo abbandonato e per far ritrovare bambini e ragazzi nel Paese in cui sono nati e in cui vogliono continuare a studiare e vivere. Non riconoscere alla Scuola di Arquata tutto ciò significa costringere alcune famiglie ad iscrivere i propri figli altrove e a vanificare tutti gli sforzi e l’impegno che le Istituzioni locali, gli insegnanti e le famiglie hanno profuso in questi cinque anni.

Ci auguriamo che il grido di allarme che in questi giorni hanno lanciato le Istituzioni, i docenti e le famiglie arquatane sia ascoltato dal Direttore dell’USR delle Marche, anche in virtù di quei dispositivi di legge che alcuni Sindaci hanno ricordato, che assegnano fondi specifici per i comuni colpiti dal sisma, affinchè venga scongiurato l’accorpamento di classi nelle scuole del Cratere a favore delle quali il Governo assegna al Miur ulteriori 400 milioni di euro. Come partito di Italia Viva Marche ci appelleremo altresì ai nostri rappresentanti in Parlamento, al Commissario Legnini e al Capo del Governo Draghi, affinchè sia resa la giusta attenzione ad una popolazione e ad un territorio già fin troppo martoriati.

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