“Piunti come l’ultimo staffettista del team inglese a Tokyo”, FdI analizza la sconfitta

Cava: “Nel 2016 fu il candidato sindaco migliore, perché quello che vince è il migliore”

Nella serata di giovedì, presso la sala convegni della pizzeria Papillon, si sono riuniti i quadri dirigenti di Fratelli d’Italia e tutti i candidati della lista per una analisi del voto delle amministrative di domenica 17 e lunedì 18 ottobre a San Benedetto del Tronto.

Il coordinatore comunale Luigi Cava, l’on. Lucia Albano, il consigliere regionale Andrea Assenti e il coordinatore provinciale Antonio Vagnoni, di fronte a cinquanta presenti in sala, hanno presentato i numeri della tornata elettorale e aperto un dibattito partecipato e costruttivo.

Nel corso dell’incontro si è detto come Fratelli d’Italia, primo partito della città con il 15,02%, pari al 36,14% dei voti dell’intera coalizione, abbia ottenuto un risultato storico che pone San Benedetto del Tronto come città in cui il partito ha ottenuto la migliore percentuale di voti tra tutte le località marchigiane medio-grandi.
Dice il coordinatore Cava: “Questo incredibile traino da parte di FdI ha consentito alla coalizione di ottenere, rispetto alla coalizione giunta seconda, un vantaggio pari al 22,5%, ovvero 5mila e 254 voti di differenza.

Poi è arrivato il ballottaggio in cui Piunti ha perso mille e 341 voti rispetto a quelli ottenuti al primo turno, in termini percentuali l’equivalente del decremento dell’affluenza registrato alle urne (si consideri che l’affluenza a San Benedetto è stata pari al 46,7% a fronte di una media nazionale del 43,9%), mentre Spazzafumo aumentava del 122,7% i suoi voti ottenuti all’andata passando da 4mila e 452 a 9mila e 916 voti. In soldoni, a Piunti non sarebbe stato sufficiente neppure confermare tutti i voti del primo turno“.

Il confronto con la vittoria del 2016. “Insomma, se nel 2016 – la disamina di Cava – Piunti fece su Perazzoli come Pietro Mennea alle olimpiadi di Mosca, recuperando nella seconda metà di gara lo svantaggio, nelle elezioni di oggi è successo come nella staffetta 4×100 delle olimpiadi di Tokyo, solo che in questo caso era l’ultimo staffettista della squadra inglese”.

Perché FdI scelse Piunti? “Ancora prima che venisse ufficializzata la candidatura di Piunti, nel corso di una conferenza stampa, i giornalisti ci chiesero – spiega Cava – quale fosse la posizione di Fratelli d’Italia in merito alla scelta del candidato sindaco. Rispondemmo che nel 2016 Piunti fu il candidato sindaco migliore. Semplicemente perché, dicemmo, il sindaco migliore è quello che vince e Piunti vinse”.

FdI guarda al futuro. “Ora rimuginare su quel che ormai è immodificabile serve a poco e per questa ragione la riunione si è chiusa con messaggi costruttivi. A rappresentare Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ci sono due persone preparatissime, Andrea Traini e Nicolò Bagalini, che sapranno espletare al meglio – conclude il coordinatore di San Benedetto – le funzioni di indirizzo e puntuale controllo politico amministrativo”.

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