Pistolesi sperona Zeman che cade nel fosso, la Fermana pure: sei pappine a Pescara

COPPA ITALIA – Scontro tra il terzino in sovrapposizione e il tecnico a bordo campo: paura per il boemo, subito soccorso dalla dottoressa (ex gialloblu) Spada: imbarcata per i canarini

La scappatoia, a mister Bruniera e a tutto l’ambiente, gliel’avevamo concessa alla vigilia. “La Coppa Italia è un impiccio, non conta niente. Vero mister?”. Poi però se la risposta è “No, onoreremo l’impegno” non puoi permetterti di prendere sei pappine. Neanche se affronti le riserve del Pescara che si chiamano Mora – ex Serie A -, Aloi – ex Avellino -, Di Pasquale – ex Samb -. Alla Fermana sarebbero tutti degli eroi, giocando dal 1′ anche da infortunati….

Peccato perchè sino ad inizio ripresa i canarini erano rimasti in gara all’Adriatico, pur facendo una partita prettamente difensiva, mettendo il muso avanti grazie ad una papera del portiere Ciocci – furbesca la punizione di Fontana a valutare la posizione inguardabile dell’estremo abruzzese – e poi sfiorando il 2-2 con Grassi a mezzo metro dalla porta, con un Vessella ancora non pronto, con un Fort stoppato sulla riga da un difensore su proiezione da corner. A inizio ripresa luce spenta. E‘ finita in goleada con niente più da segnalare, se non i ritorni in campo dei lungodegenti De Pascalis – se fosse al 100% sarebbe il difensore centrale più forte di questa rosa – e Paponi.

Passo indietro, invece, per l’under Pistolesi, titolarissimo delle prime gare in campionato, a riposo con Cesena e Vis Pesaro, ributtato nella mischia in Coppa. A Pescara è stato risucchiato, capendoci poco in fase difensiva. Proprio Pistolesi, a metà del primo tempo, è stato protagonista di uno scontro fortuito con Zdenek Zeman. Il baby 2005 si era allargato per sovrapporre, investendo il boemo in piedi nella sua area tecnica: clamoroso il volo di Zeman nel fosso della panchina. Attimi di apprensione, la dottoressa biancoazzurra Emanuela Spada – ex Fermana come il fisioterapista Walter Costi – si è subito sincerata delle sue condizioni: per il mister solo una contusione alla mano.

La notizia più bella, però, riguarda la burocrazia. Ai tesserati stanno arrivando gli stipendi di luglio – adesso sì che i bonifici sono stati fatti… -, mentre per quelli di agosto c’è tempo fino al 16 ottobre. E lunedì il Perugia al Recchioni, partita senz’altro più importante della Coppa Italia. Vero Bruniera?

Il tabellino
PESCARA 6-1 FERMANA
PESCARA
(4-3-3): Ciocci; Floriani Mussolini, Staver, Di Pasquale, Milani; Manu, Aloi (dal 19′ st Dagasso), Mora; Masala (dal 33’st Merola), Vergani (dal 19′ st Tommasini), Cangiano (dal 33’ st Accornero). A disposizione: Barretta, Plizzari, Squizzato, Brosco, Tunjov, Pierno, Mesik, Moruzzi, De Marco, Cuppone. Allenatore: Zdenek Zeman
FERMANA (4-3-3): Furlanetto; Eleuteri (dal 29’ st De Pascalis), Fort, Santi, Pistolesi; Fontana, Scorza, Vessella (dal 13’ st Pinzi); Grassi (dal 35’ st Biral), Montini (dal 13’ st Paponi), Tilli (dal 29’ st Benkhalqui). A disposizione: Borghetto, Spedalieri, Curatolo, Palmucci, Misuraca, Calderoni. Allenatore: Andrea Bruniera.
Arbitro: Allegretta di Molfetta
Reti: 22’ pt Fontana, 23’ pt Manu, 38’ pt Cangiano, 8’ st Manu, 26’ st Tommasini, 34’ st Accornero, 37’ st Merola

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