“Pignataro servo di Matteo Salvini”: ancora scritte ingiuriose contro il Questore di Macerata

Il Comune di Macerata ha provveduto a rimuoverle

Ennesima serie di minacce e di scritte offensive contro il Questore di Macerata Antonio Pignataro.
Il Comune di Macerata ha provveduto nella giornata di odierna a rimuovere tutte le scritte minacciose ed ingiuriose nei confronti del Questore Antonio Pignataro, l’ultima delle quali lo definisce “Servo di Matteo Salvini”, ex Ministro dell’Interno, con la minaccia di “piantarla”. Inoltre, sono state cancellate dai muri della città decine di scritte ingiuriose nei confronti delle Istituzioni e le Forze dell’Ordine che imbrattavano gli edifici di pregio e di valore storico di questo centro cittadino.

Tali frasi oltraggiose e minacciose per gli apparati dello Stato, apparse a più riprese e in comuni diversi durante il periodo dell’emergenza determinata dal pericolo di contagio da Covid-19, sono senz’altro riconducibili all’incessante attività posta in essere dalle Forze di Polizia, coordinate dallo stesso Questore, che ha permesso di assicurare alla giustizia molteplici spacciatori e giungendo a debellare completamente lo spaccio di sostanze stupefacenti presso il noto complesso residenziale “Hotel House” che, all’inizio dell’emergenza, era diventato l’unico avamposto in cui rifornirsi di ogni tipo di sostanza da parte di tossicodipendenti provenienti anche da altre province.
Il Questore dichiara che, sotto l’egida del Capo della Polizia Gabrielli e sulla scorta delle Sue parole “Onore – Disciplina e Fedeltà alla Repubblica”, la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti verrà ulteriormente rafforzata per tutelare tanti ragazzi che entrano nel tunnel della droga con conseguenze spesso disastrose e letali e con indicibili sofferenze e tribolazioni all’interno delle loro famiglie. Pertanto, prosegue il Questore di Macerata, le frasi ingiuriose e minacciose nei confronti della mia persona e dell’Istituzione che rappresento, saranno uno stimolo ulteriore a svolgere con ancor più determinazione il compito che siamo chiamati ad assolvere a tutela di tutti i cittadini, soprattutto di quelli appartenenti alle cosiddette fasce deboli.
Il Questore conclude dicendo che la morte giorni fa per overdose di un tossicodipendente e il ferimento di due poliziotti durante una operazione antidroga di ieri, sono un chiaro monito a non abbassare la guardia e rappresentano un’ulteriore spinta a proseguire nell’azione di prevenzione e contrasto per garantire giustizia, legalità e sicurezza a ogni cittadino.

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