Pieve Torina ricorda Carlo “Charles” Montesi: pioniere degli allevatori di pecore in Michigan

Si trasferì in America nel 1913 e dopo qualche anno acquistò una fattoria sulla Black River Road

Riceviamo e pubblichiamo da parte dell’associazione culturale “Ambasciatori della fame”

Carlo “Charles” Montesi nacque a Pieve Torina, provincia di Macerata, il 12 gennaio del 1874. Sposò, il 12 ottobre del 1903, Irene Marsili (nata a Camerino il 4 maggio del 1884) che gli diede 5 figli (un maschio e quattro femmine). Nel 1913, Carlo, decise di tentare il “sogno americano”. Giunse ad “Ellis Island”, con tutta la famiglia, a bordo del piroscafo “France”. Si stabilirono in Michigan dove Carlo, oramai “Charles”, trovò lavoro in miniera. Dopo qualche anno, grazie ai guadagni, lasciò il duro impegno della miniera (si lavorava anche 12/14 ore) ed acquistò una fattoria sulla Black River Road a nord della cittadina di Bessemer, contea di Gogebic, in Michigan. In questa fattoria seppe, in poco tempo, mettere su allevamenti di cavalli, bovini ed ovini.

Il suo allevamento di cavalli divenne noto ed affermato sia per quelli utilizzati per la corsa e sia per quelli da tiro. Per i bovini si distinse nella produzione di quelli da carne e da latte. Importò pregiate razza anche dall’Europa. Fu, soprattutto,  il vero “pioniere” dell’allevamento delle pecore. Questo, inizialmente, gli procurò ostilità da parte degli altri allevatori di bovini che vedevano i propri pascoli “invasi” dalla pecore di Montesi. Poi tutto si risolse nel migliore dei modi. La sua “Montesi Dairy Farm” arrivò ad essere una delle maggiori aziende produttrici di carne e latticini della intera contea. “Charles” ebbe ruoli nelle varie associazioni italo-americane e ricoprì incarichi nella locale Camera di Commercio. Carlo “Charles” Montesi morì il 23 dicembre del 1949. Il giornale “The Bessemer Herald” riportò la notizia della sua scomparsa in prima pagina. Nella conduzione dell’azienda gli subentrò, Alfred, suo figlio. La moglie, Irene, morì a Wakefield in Michigan il 30 marzo del 1960.

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