Pietralacroce e la gestione del Dorico, Buzzo: “Sarà dura competere con l’Anconitana”

CALCIO – Il dg rossoblu: “Siamo una piccola realtà, la società di patron Marconi ha progetti importanti per il settore giovanile e lungi da noi ostacolarli”

di Claudio Comirato

L’attesa è finita. Nei prossimi giorni dopo l’apertura delle buste si saprà quale ditta si sarà aggiudicata l’appalto circa la messa in posa del sintetico nel campo a 11 e il rifacimento della ricopertura, sempre in sintetico, già presente nel campo da calcio a 5 allo Stadio Dorico. Nei lavori è previsto anche la realizzazione di un pallone geodetico che verrà posizionato a protezione del campo da calcio a 5 e le nuovi torri faro dove il comune ha previsto una illuminazione con lampade al led ad alto risparmio energetico. Lavori che richiederanno circa 700.000 euro. Se da una parti ci sarà l’assegnazione del cantiere con la ditta che avrà 90 giorni di tempo per completare i lavori, il Comune dal canto suo sta già preparando il bando per la gestione dell’impianto che fino ad oggi è stato gestito dal Pietralacroce, formazione anconetana che milita nel campionato di Seconda categoria. Negli anni passati c’era stata un’alternanza con l’Ancona. Una cosa è certa: attorno al vecchio impianto di viale della Vittoria si è mosso un certo interesse compreso quello dell’Anconitana guidata dal presidente Stefano Marconi che ritiene proprio il Dorico punto nevralgico per lo sviluppo del settore giovanile. Sull’intera vicenda è intervenuto Lorenzo Buzzo direttore generale del Pietralacroce, società che finora ha sempre giocato le gare interne e gli allenamenti al Dorico: “Per prima cosa ci tengo a precisare che noi siamo i primi tifosi dell’Ancona e di certo non andremo ad ostacolare i piani di sviluppo del presidente Stefano Marconi per quello che riguarda il settore giovanile. Parlare del futuro al momento non è una cosa semplice. Per prima cosa bisognerà attendere la pubblicazione del bando da parte del comune di Ancona. Difficilmente noi come Pietralacroce potremo ambire a gestire un impianto cosi importante per il capoluogo di regione dopo i lavori di ristrutturazione. Resta il fatto che nei precedenti bandi il comune ha sempre previsto che la società che si aggiudica la gestione del campo metta a disposizione parte delle ore ad altre realtà sportive del posto. In linea di massima la quota si dovrebbe aggirare attorno al 50% delle ore disponibili. Cessione delle ore che ovviamente avviene dietro un regolare contratto di locazione tra le parti. Accordi del genere già in passato li abbiamo fatti senza alcun problema anche con la vecchia Ancona. La nostra – continua nella sua analisi il direttore generale del Pietralacroce – è una realtà piuttosto piccola, sono fiducioso di rimanere al Dorico sia per le partite che per le gare interne, anche perché nei precedenti bandi chi aveva gestito l’impianto in questione aveva una sorta di prelazione nell’assegnazione delle ore”. Bando di assegnazione a parte, difficilmente il Pietralacroce riuscirà ad iniziare la stagione al Dorico proprio a causa di questi lavori: “Il comune – puntualizza lo stesso direttore generale – ha  indicato il mese di ottobre come termine ultimo per la consegna del cantiere. Nel caso in cui i tempi si dovessero dilatare per una serie di motivi ci troveremo nella situazione di dover continuare a giocare lontano dal Dorico. Resta il fatto che abbiamo in piedi una serie di trattative con società della zona che hanno dato disponibilità ad ospitarci sia per gli allenamenti che per le gare interne”.

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