Piccola pesca in rivolta: il Comune sfratta gli operatori e demolisce i vecchi box

“Se l’amministrazione vuole la guerra, non ci arrendiamo: siamo pronti  a resistere”

Piccola pesca in rivolta al porto di San Benedetto del Tronto. Il Comune ha scritto una lettera di sgombero agli assegnatari dei box in cui vendono il pesce appena sbarcato: “Si assegna per lo sgombero un termine di 15 giorni a partire dalla ricezione della presente”. Si tratta di una Pec mail inviata il 16 novembre 2021. Gli uffici del settore Lavori pubblici dell’ente rivierasco comunicano agli operatori che dovranno liberare i casotti dalle attrezzature per la pesca e dismettere le utenze, perché le strutture verranno abbattute. Il Comune sta infatti acquisendo preventivi da parte di ditte che si occupano di demolizione.

Secondo il programma i vecchi box dovevano essere abbattuti entro il 30 settembre, ma la passata amministrazione non ha proceduto e ha perso un finanziamento di 50mila euro della Regione. Perché si è arrivati a questo punto? Perché le due precedenti amministrazioni hanno dato corso al progetto ‘New Seafood Commerce’ che ha previsto di realizzare il nuovo villaggio della piccola pesca a pochi metri dai vecchi box. L’impianto è stato edificato, ma i posti non assegnati.

La causa dei commercianti ha trovato il sostegno di ex comandanti di navi della pesca oceanica “Se il Comune vuole la guerra noi non ci arrenderemo: siamo pronti a resistere”, afferma un vecchio comandante. “Siamo solidali con gli operatori. Li vogliono sgomberare, senza pensare che i commercianti continuano a pescare e vendere: come faranno senza attrezzature?. L’amministrazione vuole fare un bando per destinare i nuovi box: ma c’era l’accordo che al nuovo villaggio sarebbero andati i vecchi assegnatari, quelli che stanno lì da 40 anni e hanno anche accettato il raddoppio del canone. Con il bando verranno imprenditori da fuori, magari facoltosi imprenditori – continua l’ex comandante – che nulla hanno a che fare con il nostro porto, toglieranno le postazioni a chi ha dedicato una vita alla pesca e ha fatto la storia della marineria sambenedettese. Non è giusto il comportamento dell’ente”.

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