Piano neve e piano freddo: il sistema di intervento in caso di emergenza

Il punto questa mattina in Comune

Riunione questa mattina per il Piano Neve e il Piano Freddo alla presenza del vice sindaco e assessore alla Protezione Civile, Giovanni Zinni e dell’assessore ai Servizi Sociali, Manuela Caucci al fine di mettere a sistema i piani di intervento in caso di emergenza. Un incontro che ha permesso di fare il punto sulla operatività della macchina comunale e sui tempi di intervento sul territorio.

“Ringrazio gli uffici che sono pronti per una eventuale emergenza neve – ha dichiarato l’assessore alla Protezione Civile, Zinni -; il piano di intervento è a posto e da questo punto di vista gli uffici hanno lavorato meticolosamente. In via preventiva abbiamo anche salato l’Asse Nord Sud in questi giorni proprio per evitare problemi nei punti più critici. Invitiamo comunque la popolazione, in caso di condizioni meteo avverse, a prendere conoscenza, attraverso il sito dell’amministrazione comunale, di tutte le informazioni utili. Il piano di intervento è pronto e la Protezione Civile è pronta” ha concluso Zinni.

Sono stati allertati i servizi sociali per il monitoraggio della situazione e per il servizio di accoglienza per l’emergenza in caso di neve, in collaborazione con la rete territoriale pubblico-privata” ha affermato l’assessore Caucci.

ASSE NORD SUD

In via cautelativa, la Protezione civile comunale e il magazzino comunale hanno provveduto, in questi giorni in cui il freddo si è intensificato, allo spargimento di sale nei punti dell’Asse interessati dal fenomeno di formazioni di ghiaccio. Proprio al proposito si ricorda che sono attivi sull’Asse Nord Sud i rilevatori di ghiaccio. Una segnaletica verticale, che rilevando la temperatura della strada, con un sistema di sicurezza luminoso avverte della presenza di ghiaccio sul manto stradale tramite una coppia di lampeggianti che si accendono quando la temperatura scende sotto i 3°C. Il primo rilevatore è ubicato all’altezza della galleria “di Baldì”, l’altro dopo lo svincolo ingresso via Colleverde. Quando i due rilevatori accertano la presenza di ghiaccio, grazie ad una sonda di temperatura inserita nella pavimentazione stradale, emettono un segnale che viene raccolto dalle altre 5 postazioni satellite collegate con le prime tramite una sim. Queste avvertono, in tempo reale, lampeggiando, gli utenti della strada del pericolo. Quindi attenzione ai cinque segnali satellite che sono situati: all’ingresso dello svincolo dell’Università, uno sull’Asse all’uscita per l’Università e l’altro dopo la galleria “di Baldì” con direzione centro; con direzione Baraccola due i segnali, uno salendo, dopo lo svincolo delle Grazie, l’altro dopo lo svincolo del cimitero.

Piano Emergenza Neve del Comune di Ancona:

Il primo passo, nel dicembre scorso, è stato l’invio di una lettera di invito a formulare la propria offerta a tutte le ditte presenti sul territorio della provincia di Ancona, sulla base di un accordo quadro triennale con possibilità di proroga. L’apporto di operatori privati esterni, aggiudicatari di gara e dotati di mezzi e personale idonei, è contemplato dallo specifico Piano comunale predisposto dal Servizio Manutenzioni, Protezione Civile attraverso il lavoro coordinato di più unità operative. Le ditte private sono chiamate ad affiancare le maestranze comunali per affrontare gli eventi nevosi mediante spazzamento delle reti viarie principali e ripristino tempestivo della viabilità.

Come funziona l’attività? Essa viene svolta sulla base di un “Piano operativo”, collaudato già da diversi anni dal Servizio stesso, che prevede la suddivisione del territorio comunale in 14 percorsi stradali, ognuno dei quali richiede una categoria di mezzo che possieda determinate caratteristiche per potenza e dimensione lama/spargisale.

Tutti i mezzi e le attrezzature impiegati sono stati tecnicamente vagliati dal Servizio Manutenzioni e Protezione Civile, che ha valutato le necessarie attrezzature e lo specifico parco macchine per il percorso richiesto e affidato alle rispettive ditte aggiudicatarie.

Come scatta l’operatività nell’emergenza? Una volta aperto il C.O.C., si attivano in prima battuta i mezzi operativi e gli operatori comunali. Nel caso che venga valutata una successiva tendenza di criticità meteorologica in intensificazione dei fenomeni avversi su tutto il territorio comunale, si attivano contemporaneamente tutte le ditte incaricate ed i volontariato di P.C., su disposizione del Dirigente di P.C., nonché il personale comunale di tutta l’Area Llavori Pubblici e Protezione Civile.

Si evidenzia che nel Piano neve generale è inserito anche il Piano Neve per le scuole cittadine, redatto dal Servizio Politiche Educative e scolastiche, che prevede interventi del personale ATA ausiliario, limitatamente allo spargimento di sale lungo i percorsi interni dei plessi. Il Servizio Manutentivo ha consegnato sacchi di sale e pale per ogni plesso scolastico, ai rispettivi referenti di sede indicati dal Servizio Politiche Educative e scolastiche.

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