Petriolo, il sindaco Luciani: “Rispondiamo alle esigenze della popolazione per cambiare il volto del Paese”

Molte delle proposte avanzate dalla giunta sono state votate all’unanimità

Novità importanti dall’ultima seduta del Consiglio comunale a Petriolo con molte delle proposte avanzate dalla giunta del sindaco Domenico Luciani votate all’unanimità. Tra queste l’introduzione della progressività per l’addizionale Irpef. “È stata abbassata dal 6 per mille al 5 per mille l’aliquota per i redditi fino a 15 mila euro – ha spiegato Luciani -, un’agevolazione per tutti i contribuenti che si fa sentire soprattutto per i redditi più bassi.  Votata anche un’agevolazione per i fabbricati ad uso strumentale con la riduzione dell’Imu dallo 1,00% allo 0,83% e contestuale introduzione della Tasi pari alla differenza dello 0,17%: il totale dell’imposizione tributaria comunale Imu+Tasi resta invariato, come resta invariato il relativo gettito. Secondo Luciani questa diversa configurazione delle aliquote Imu-Tasi rappresenta un’agevolazione, in quanto la Tasi sui fabbricati strumentali è un costo deducibile dal reddito imponibile, mentre l’Imu è deducibile solo in parte (da quest’anno la deducibilità è stata innalzata dal 20% al 40%, ndr). Non ultima, è stata introdotta l’agevolazione sulla Tari (tassa rifiuti) per i figli universitari fuori sede”.

“Queste tre proposte sono state votate all’unanimità dei consiglieri presenti, compresi i 3 di opposizione – ha aggiunto il Sindaco -, lo stesso dicasi per il documento programmatico per le varianti urbanistiche, così come per il piano delle alienazione, i nuovi regolamenti proposti e l’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”. Le divisioni tra maggioranza e opposizioni sono invece emerse sul piano triennale delle opere pubbliche, sul Dup e sul bilancio. “Su questi punti è emersa una distanza abissale sul modo di programmare il futuro del paese – ha ammesso Luciani -, nella programmazione delle opere pubbliche abbiamo cercato di coniugare l’esigenza di realizzare a breve termine opere non più procrastinabili, come la sistemazione di alcune strade, l’acquisto e la riqualificazione dei giardini pubblici, il rifacimento dei campetti polivalenti, la riparazione e la valorizzazione del museo De Minicis, il piano attuativo per la ricostruzione del Centro storico e la realizzazione dei primi interventi di ricostruzione post sisma, con quella di avviare la progettazione definitiva ed esecutiva di grandi opere per lo sviluppo del paese”. In particolare, Luciani si riferisce all’intervento di nuova costruzione della scuola media, quello di messa a norma e ampliamento della scuola dell’infanzia, la realizzazione del nuovo polo sportivo. “Opere che, una volta realizzate, permetteranno di rispondere ad esigenze importanti della popolazione e cambieranno il volto del nostro paese – ha ribadito il Primo cittadino -, complessivamente, nel bilancio di previsione del triennio 2019-2021, tenendo conto di tutte le iniziative avviate, abbiamo previsto investimenti per oltre 17 milioni di euro, finanziati per buona parte da contributi di altri Enti e, in misura minore, da risorse comunali, anche con ricorso a eventuali nuovi mutui, sempre nel rispetto dei vincoli di bilancio e di sostenibilità finanziaria dell’ente”.

 

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