Pesaro maglia nera per bollette dell’acqua

Il presidente Federconsumatori Pu Alessandro Pertoldi

Aumento del 15% in quattro anni

Una famiglia pesarese, nel 2023, ha pagato in media 662 euro. Bollette ancora salate, la città di Rossini risulta essere la più costosa in regione in quanto al consumo di acqua. I dati del rapporto di Cittadinanzattiva sul servizio idrico sono sconfortanti per i pesaresi, per i quali si registra un aumento del 15% in quattro anni. Il costo comprende le voci relative ad acquedotto, canone di fognatura, di depurazione, quota fissa, componenti di perequazione e Iva al 10%.

Se si confrontano i dati regionali e nazionali, rispetto a quanto rilevato a Pesaro, si può constatare una differenza di 89 euro all’anno nel primo caso e 184 euro nel secondo. Pesaro fa segnare una perdita idrica del 40,6% a livello comunale e del 38,1% a livello provinciale. Se Sparta piange, Atene non ride. Urbino non si discosta: la spesa di una famiglia media per la bolletta annuale dell’acqua si attesta su cifre simili. La città marchigiana più economica è Macerata, seguita da Ancona.

“Il discorso è generale, noi sono anni che denunciamo il grave problema della dispersione negli acquedotti italiani, che è di oltre il 40%. Si perdono in media 40 litri ogni 100 immessi nella rete di distribuzione – denuncia il presidente Federconsumatori Pu Alessandro Pertoldi -. Noi ribadiamo la necessità di un sistema tariffario più equo, che tuteli soprattutto le fasce più deboli della popolazione e ci siamo impegnati con un vademecum con indicazioni al cittadino. E facciamo altre proposte in un piano di gestione e razionalizzazione dell’acqua, che riguardano l’uso agricolo, civile e industriale della stessa”.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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