Pesaro, capitale della cultura: 10 cose da vedere

di Marica Massaccesi

È Pesaro la capitale della cultura 2024: una città che abbraccia un vasto patrimonio culturale tra musei e palazzi storici a un centro sempre più orientato al green.

Caratterizzato da un litorale sabbioso con alcuni promontori a picco sul mare, il lungomare di Pesaro è il luogo della convivialità, delle passeggiate e del relax soprattutto nella stagione estiva. La Sfera Grande del famoso scultore Arnaldo Pomodoro che, i cittadini pesaresi chiamano comunemente la “palla di pomodoro“, anima Piazza della Libertà. L’opera d’arte di età contemporanea è realizzata in bronzo e racchiude uno spirito geometrico che sta’ significare l’unione tra l’uomo, la città e la natura.

Sempre sulla piazza si affaccia il Villino Ruggeri: una delle costruzioni in stile Liberty più importanti del territorio. Costruito agli inizi del Novecento per volere di Orazio Ruggeri, un dinamico industriale farmaceutico e della ceramica, propone tuttora gli arredamenti interni originali, le decorazioni e un ampio giardino all’italiana all’esterno. Ma Pesaro è anche la patria di Gioacchino Rossini: a lui è dedicato il Teatro Rossini, il Conservatorio e una via in cui sorge la casa natale. L’edificio in cui nasce il grande compositore italiano è diventato un museo multimediale che ripercorre le tappe fondamentali della sua vita musicale.

Risalente a uno stile neoclassico è il Duomo di Pesaro, ma conserva ancora nella facciata principale elementi di architettura romanica e gotica. A piazza del Popolo si trova la “Pupilla di Pesaro“: la fontana simbolo della città fatta costruire da Francesco Maria II Della Rovere a partire dal 1588. A completare la scenografia il Palazzo Ducale, che rappresenta la principale dimora delle signorie che hanno governato il territorio, oggi sede della Prefettura. Poco fuori dalla città si estende l’ampio Parco Naturale del San Bartolo. Le falesie strapiombanti costituiscono un paesaggio marino di grande pregio sia sotto il profilo geomorfologico che vegetazionale e faunistico e alla base della falesia l’omonima riviera dove corre una sottile spiaggia di ghiaia e ciottoli.

Da una parte la natura, dall’altra i reperti archeologici. Di grande interesse è il Museo Archeologico Oliveriano: una sala è dedicata alla Necropoli picena di Novilara, borgo collinare di Pesaro, da cui provengono numerosi corredi funerari e stele in arenaria tra cui la famosa “Stele di Novilara”.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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