Perucchini è un monumento, Petrella un cecchino: bell’esordio per Camigliano

foto Ancona

PAGELLE ANCONA – Espugnata Gubbio e si vola, Di Massimo leggermente sotto gli standard, Colavitto evoluto

Perucchini 8: sfodera nel primo tempo due interventi sul destro di Toscano e sull’inzuccata di Rosaia. La ciliegina sulla torta la mette in zona Cesarini sul colpo di testa di Signorini. Cancella così l’incertezza dell’andata che costò la sconfitta all’Ancona. Monumentale.

Mondonico 6,5: annulla Mbakogu costringendolo alla sostituzione. Lo stesso discorso vale per Di Stefano quando entra. Invalicabile.

De Santis 6: centrale della difesa a tre, dirige il pacchetto con la necessaria sicurezza, anche se da un suo doppio buco nasce una chance per il Gubbio che Vazquez non finalizza. Solido.

Camigliano 6,5: al debutto da titolare di fronte al suo ex allenatore Braglia, con il quale condivise la splendida esperienza di Cosenza conclusa con la promozione in Serie B, l’ultimo arrivato mostra personalità e sangue freddo sbrogliando diverse situazioni intricate. Ammonito a inizio ripresa. Esperto.

Mezzoni 6: meno devastante rispetto alla prestazione di Fiorenzuola, si limita a un attento lavoro di contenimento riducendo le incursioni di Corsinelli. Diligente.

Simonetti 6,5: recupera palloni e imposta la manovra con la stessa autorità. Gioca semplice e ci mette tanto agonismo. Giovane, ma già insostituibile.

Paolucci 6: al rientro da titolare dopo due mesi, si mette in evidenza con numerosi ribaltamenti di fronte. Molto aggressivo tanto da rimediare un giallo a metà ripresa. Combattivo.
Brogni (dal 41’st) sv

Martina 6,5: da una sua percussione nasce subito una palla gol per Di Massimo, sventata da Di Gennaro. Infaticabile.

Petrella 7,5: sblocca la partita con una sassata dal limite dopo essere arrivato prima di tutti su una seconda palla. Determinante.
Basso (dal 28’st) 6: arrivato in settimana, viene subito lanciato nella mischia da Colavitto e mette il suo mattoncino sul blitz. Prezioso.

Moretti 6: non è devastante come contro il Pontedera, né decisivo come a Fiorenzuola, ma recita una parte significativa nella quarta affermazione in cinque incontri dell’Ancona. Prima da falso nove, poi esterno sinistro si applica con abnegazione. Duttile.

Di Massimo 5,5: sfiora il vantaggio in avvio con un colpo di testa da distanza ravvicinata che manca della necessaria potenza. Si spegne troppo presto. Appannato.
Mattioli (dal 10’st) 6: entra quando c’è da soffrire e si mette dietro la linea della palla con impegno e abnegazione dando una grande mano ai compagni. Tosto.

All. Colavitto 7: disegna la difesa a tre come accaduto a Cesena, il risultato è un copia e incolla. In Romagna arrivò un exploit per 1-0. In Umbria è maturato un colpaccio che significa quarto posto. Cinque gare senza subire reti: anche un giochista come lui si è convertito alla compattezza prima di tutto. Evoluto.

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