Per Sabrina non mimose ma.. fuoco amico: “Io come Maria Antonietta”. Il passo d’addio della presidentessa

Macerata, Consiglio comunale Donne
Revoca, dopodomani, per l’eletta nella Lista del sindaco Parcaroli. “Accusata di aprire troppo al confronto sulla Cultura”

Non mimose ma…’fuoco amico’ per Sabrina De Padova. Seppure lei, presidentessa ancora per un giorno del Consiglio delle Donne di Macerata, romanticamente evochi Maria Antonietta di Francia. Ma qual’e’ stata l’origine della ‘ghigliottina’ politica che s’appresta da parte della Destra stessa per una delle figure di spicco, appena ieri, della Lista Civica nata nel nome del supervotato, appena tre anni e mezzo fa, sindaco Sandro Parcaroli?
1) Idi …di marzo ed 8 marzo: c’e’, sorridendo, una certa connessione nel Consiglio comunale delle donne di Macerata. Mentre Lei preparava, immagino, il programma per la Festa delle Donne, e’ arrivata a sorpresa la proposta per la sua revoca. Per Lei una sorpresa, seppure chiaramente amara, oppure…?
“Da diverso tempo si e’ cercato di minare la democrazia del Consiglio delle Donne. All’inizio tentando di boicottare gli odg approvati sia dalla maggioranza sia all’unanimita’, poi chiedendo apertamente di portare solo proposte decise dalla maggioranza. A questo mi sono opposta perche’ ho sempre creduto nel confronto. Successivamente c’e’ stato lo …smascheramento presentando modifica del regolamento senza consultare la presidentessa. Era dunque scontato il passo ulteriore: la revoca per…mancato confronto, fiducia venuta meno et cetera et cetera. Sic!”

Il sindaco Sandro Parcaroli tra l’assessore Silvano Iommi (Lista Civica) e Pierfrancesco Castiglioni (capogruppo FdI)

2) Lei appartiene alla lista del sindaco ed allora, scusi: Parcaroli e’ stato a guardare come …le stelle di Cronin?
“Purtroppo il sindaco ha ritenuto non doversene occupare. Si tratta invece dell’ennesimo tentativo d’ostruzionismo perche’ esercito liberamentea il mio mandato elettorale e perche’ mantengo onesta’ intellettuale. Ritengo che tutta la maggioranza deve essere ritenuta responsabile di questa decisione e se ne debba assumere il peso. Le hanno provate tutte! All’inizio c’e’ stata la lettera di FI perche’ osavo chiedere all’interno della Commissione Cultura il confronto con gli assessori e non mi limitavo a presentare eventi decisi gia’ dagli stessi. Poi la cacciata dalla riunione di maggioranza perche’ non firmavo… con il sangue le direttive indicate. In ultimo, adesso, la ‘decapitazione’ come Maria Antonietta”.

3) Da un po’ di tempo, l’attivita’ (incontri, conferenze, eventi) del Consiglio si e’ fermata. Inerzia o c’e’ chi ha voluto questo?
“Spesso mi dicevano che gli eventi programmati dal Consiglio delle Donne erano eccessivi come se dessero fastidio a Qualcuno/a! Le consigliere di maggioranza inoltre non hanno voluto, e’ sembrato, confrontarsi con le associazioni. E dalla modifica del regolamento piu’ volte il Consiglio e’ stato invalidato venendo a mancare appunto una tale rappresentativita’ Le proposte di eventi sono inevitabilmente diminuite ad eccezione di quegli eventi che -vista la necessita’ di dover intervenire nelle scuole- ho organizzato ad hoc sulla discriminazioni di genere”.

4) Le associazioni poste in un angolo, hanno avuto un qualche moto di protesta?
“Le associazioni purtroppo sono state trattate malissimo senza alcun rispetto. Gli e’ stato tolto il potere decisionale e molto amareggiate hanno revocato la nomina”.

5) C’e’ secondo Lei un monopolio della Cultura da parte della Sinistra a Macerata? Se cosi e’ la Destra non avrebbe fatto molto: non tanto per opporsi quanto per contro programmare…
“Si, la Sinistra ha governato per 25 anni e la Destra si e’ adeguata a tutti gli eventi culturali precedentemente avviati. In Commissione Cultura piu’ volte ho chiesto di ampliare il ventaglio degli eventi con diverse proposte mai considerate”.

6) Restera’ a fianco di Parcaroli in una lista che pare abbia perduto parecchio appeal in 3 anni e mezzo? O si guardera’ in giro?
“Sinceramente per ora sto cercando di assorbire con serenita’ tutti i colpi inflittimi e penso di restare nella lista civica nella quale i cittadini mi hanno eletta. Tuttavia, come noto, non si sa mai cosa ci riservi il futuro“.

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