Per l’assassino dell’Audi trasferimento lampo in carcere a Montacuto

Marouane Farah ha lasciato l’ospedale sulle sue gambe, sorretto dai poliziotti

Mentre i feretri di Gianluca e Elisa lasciavano la cattedrale tra le lacrime e gli applausi della folla, Marouane Farah lasciava l’Ospedale di Civitanova Marche, tra le grida e gli insulti dei pochi presenti, per essere trasferito al carcere di Montacuto (Ancona). Come nelle previsioni, il giudice non ha concesso i domiciliari e, formalizzata la decisione, gli uomini della Polizia di Stato, con il nullaosta dei sanitari, hanno prelevato il trentacinquenne fino ad allora piantonato in una stanza al piano terra dell’ospedale civitanovese.

Farah camminava sulle sue gambe, indossava una felpa aperta sul davanti che lasciava intravedere i bendaggi e il busto ed aveva il volto gonfio dalle ferite riportate a seguito dell’incidente e dalle lacrime che, a detta del suo avvocato, ha versato in questi giorni man mano che prendeva coscienza della tragedia provocata.

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