Penna San Giovanni svela le sue bellezze

Promozione turistica

Il Comune di Penna San Giovanni punta tutto sulla promozione turistica. Nel corso della giornata di ieri (19 settembre) un nutrito numero di appassionati estimatori dell’entroterra maceratese ha potuto apprezzare il fitto calendario di iniziative che l’Amministrazione comunale pennese ha organizzato presso il parco delle Saline, area verde recentemente riportata agli antichi fasti per concedere a cittadini e turisti non solo di respirare a pieni polmoni un’aria sana e pulita lontani dall’inquinamento e lo stress cittadino, ma anche riscoprire percorsi naturalistici e storici presso il torrente delle saline e gli antichi pozzi del sale. Acque da sempre note per le proprietà benefiche.

La mattina si è aperta con l’inaugurazione del mercatino dei prodotti tipici, è proseguita con la presentazione del libro “La Chiesa e le Chiese” di don Paolo Bascioni dedicati all’antico santuario costruito tra il 1200 e 1300 in occasione della breve permanenza di San Francesco proprio nel territorio pennese e dedicato a Beato Giovanni da Penna.

Poi, insieme ad Anna Olivucci, presidente di Marche film Commission, e del CEO di Expirit, Giacomo Andreani, project manager di Destinazione MaMa, è stato proiettato in anteprima uno stupendo cortometraggio di promozione turistica che mostra le innumerevoli potenzialità del comune di Penna (https://www.youtube.com/watch?v=vwOO6mBtmBY #lamiaPENNA) e che ha visto il coinvolgimento di numerosi cittadini in veste di attori, proprio per trasferire agli spettatori la sensazione della naturalità dei gesti quotidiani che spesso si perdono nella frenesia delle grandi città.

Dopo un piacevole pranzo con le specialità tipiche del territorio il pomeriggio è proseguito con i curatori dell’iniziativa Borghi aperti, l’associazione Noi Marche che raggruppa 28 comuni di 3 province marchigiane allo scopo di promuovere un turismo diffuso. Prima dell’escursione lungo il torrente salino ed il fosso della Patanetta, fino agli antichi pozzi del sale, don Paolo Bascioni ed il Prof. Fabio Taffetani dell’Università Politecnica delle Marche, hanno raccontato le origini e gli utilizzi storici delle antiche saline, con particolare attenzione alla flora caratteristica, e in alcuni casi unica, presente lungo il torrente.

L’iniziativa di ieri ha acceso i riflettori su uno stile di vita accantonato negli ultimi decenni ma che le recenti vicissitudini planetarie ci hanno fatto riscoprire e apprezzare. Piccoli borghi come Penna San Giovanni offrono bellezza, salute, buon cibo e alta qualità della vita unito alle necessità immancabili ai giorni nostri, i servizi. Un borgo dove non solo si può trascorrere un piacevole periodo rigenerante di villeggiatura, ma dove ci si può trasferire in pianta stabile, come già diversi stranieri hanno fatto, favoriti dall’opportunità dello smart working.

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