PD Chiaravalle: “In merito all’ex consorzio agrario e al piano regolatore servono risposte dell’amministrazione comunale, non silenzi”

Il PD di Chiaravalle chiede trasparenza su volumetrie e rispetto del PRG nell’area dell’ex Consorzio Agrario.
Foto di PD Chiaravalle Ancona

Di Gianluca Fenucci

CHIARAVALLE – Sull’intervento previsto nell’area dell’ex Consorzio Agrario l’Amministrazione comunale continua a non fornire un chiarimento formale e documentato su un punto decisivo: le volumetrie previste sono pienamente conformi al Piano Regolatore Generale?

Non si tratta di una polemica politica, ma di una questione di regole. Quando si interviene in modo così significativo sull’assetto urbano della città, non bastano dichiarazioni generiche: servono riferimenti normativi chiari, atti pubblici e motivazioni tecniche puntuali.

Volumetrie: chiarezza definitiva sui numeri
Il PRG vigente – approvato dal Consiglio comunale – stabilisce parametri precisi. Chiediamo quindi di conoscere in modo trasparente:
•⁠ i criteri adottati per il calcolo della volumetria complessiva;
•⁠ la base normativa di eventuali incrementi;
•⁠ la piena legittimità dei volumi conteggiati.

Una risposta ufficiale su questi punti è indispensabile per garantire certezza amministrativa e serenità istituzionale.

Area Verde (V.A.): il PRG non può essere modificato indirettamente
L’area dell’ex Consorzio Agrario rappresenta un ambito di rilevante valore storico, architettonico e identitario per la città, come riconosciuto dalla Deliberazione della Regione Marche n. 2199 del 25 luglio 1996 e dal parere della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici. In quell’atto si affermava con chiarezza la necessità di norme maggiormente cautelative, anche in sede urbanistica, a tutela della Torre dell’Acquedotto e del complesso del Consorzio Agrario, quali beni comuni da salvaguardare e conservare.

Il Piano Regolatore Generale, recependo tali indicazioni, ha introdotto la prescrizione del mantenimento dell’intera area verde V.A. in prossimità della Torre dell’Acquedotto, a tutela della sua percezione visiva e del rapporto tra costruito e spazio aperto.

Tale previsione è stata approvata dal Consiglio. Il progetto attualmente presentato prevede invece una diversa distribuzione dell’area verde e la realizzazione di un edificio residenziale su una porzione significativa dell’area che negli elaborati del PRG risulta destinata a Verde Attrezzato.

Ribadiamo con fermezza che il Piano Regolatore Generale, approvato dal Consiglio Comunale, è lo strumento urbanistico sovraordinato. Il PRPCS, quale strumento attuativo approvato dalla Giunta, deve rispettare integralmente le indicazioni previste nel PRG e non può modificarne o svuotarne le prescrizioni sostanziali.

È principio consolidato che uno strumento attuativo debba conformarsi al PRG e non possa modificarne le previsioni sostanziali. Qualora si intendesse intervenire sulla localizzazione o sulla consistenza dell’area verde, sarebbe necessario un percorso formale coerente con la normativa urbanistica e con le competenze del Consiglio comunale. Anche su questo punto attendiamo un chiarimento tecnico inequivocabile.

Trasparenza a tutela di tutti
Per evitare equivoci e possibili contenziosi futuri, riteniamo opportuno che vengano resi pubblici:
•⁠ i pareri tecnici degli uffici comunali;
•⁠ le verifiche di conformità urbanistica;
•⁠ i riferimenti normativi che sostengono le scelte effettuate.

La trasparenza non è un atto di cortesia: è una garanzia per i cittadini, per gli amministratori e per i funzionari coinvolti.

Le regole non sono un ostacolo allo sviluppo
L’area dell’ex Consorzio Agrario rappresenta una trasformazione importante per la città. Proprio per questo deve avvenire nel pieno rispetto degli strumenti urbanistici e delle competenze istituzionali.

Il Piano Regolatore Generale, approvato dal Consiglio comunale, non è un’opinione. È la cornice democratica entro cui si costruisce il futuro di Chiaravalle.

Attendiamo risposte chiare, motivate e documentate. Perché quando si parla di territorio, il rispetto delle regole viene prima di tutto.

Riteniamo che un intervento di tale portata, oltre agli aspetti urbanistici e storici, comporti un aumento significativo del traffico in un’area già oggi interessata da flussi veicolari rilevanti, con ulteriori ricadute sulla qualità della vita dei residenti.

Il Partito Democratico di Chiaravalle continuerà a sostenere e affiancare i cittadini che chiedono il pieno rispetto delle normative edilizie e urbanistiche, la tutela del verde pubblico e la salvaguardia dell’identità storica della città, contrastando ogni intervento che non risulti coerente con le regole vigenti e con l’interesse collettivo.

Il Partito Democratico di Chiaravalle “Sez. Guido Molinelli”

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