Pazzia di Blondett, “Panni” lavati da Orazio: Riolfo, primo tempo da Gialappa’s Band

PAGELLE FERMANA – L’1-1 con il Gubbio per cuori forti. Inizio imbarazzante, nella ripresa il pari poi gli umbri sbagliano il penalty al 96′

di Lorenzo Attorresi

Ginestra 6.5: pronti via e prende la decisione di abbandonare il riferimento della porta per chiudere lo specchio ad Arena, molto defilato, che realizza. Scelta giusta? Ma l’errore non è il suo. Coi piedi “sgaliscia” in alcune circostanze ma “Gino” è lì per metterci le mani. Il riflesso sul testone di Bulevardi, al 90′, è un qualcosa di unico. Gommoso nonostante 43 anni.

Blondett 4: su Sarao, a metà ripresa, era stato decisivo. Tiro cancellato, tibia sanguinante. Poi rischia di far affondare la barca. La marcatura su Signorini, sull’ultimo corner, è da wrestler, la manata colpisce il figlio d’arte all’occhio e l’arbitro mostra al difensore gialloblu il rosso diretto. Meno male Sarao che spedisce il rigore in curva. Atteggiamento non consono per un ragazzo a posto. Un rischio inconcepibile. E sono già tre penalty causati in stagione (ricordate Pesaro e Ancona?), roba da far invidia all’ex Manetta, che almeno costava la metà. Manette per Blondett. Di recente avevamo sostenuto si fosse integrato perfettamente nell’ambiente Fermana. Speriamo che le fake news di mercato non lo abbiano stordito.

Urbinati 6: sull’azione del gol subito mette in pratica i dettami del suo tecnico. “Esci alto, che poi dietro ti fanno copertura”. Sì, come no… Il libero della difesa a tre che diventa centrocampista, poi il Gubbio riparte, Scrosta buca e c’è una prateria per involarsi verso Ginestra. Nella ripresa – con il 4-2-3-1 – sale in mediana ed è fondamentale nell’alzare i ritmi del pressing. A volte rischiando addirittura il doppio giallo. E’ stato ammonito, salterà la trasferta di Grosseto.

Scrosta 5.5: salva immediatamente su Di Noia immolandosi sul tiro. Poi pecca di praticità, perde tempo su un rimbalzo e Arena gli ruba la borsa sul fallo laterale, aprendo la Fermana come una cozza. E’ la fuga per l’1-0. Ma Edo non ci pensa, torna in corsa, disputa un grande match. E’ chiaro che l’erroraccio condiziona il voto complessivo.

Rossoni 6: se fosse un figlio giudizioso, adesso andrebbe da papà Riolfo a dirgli: “Babbo mio, ma cosa mi stai facendo fare?”. Nel primo tempo fa tenerezza. In che ruolo giocava in questo 3-4-2-1 fasullo? Parte esterno, ma comunque diventa mezzala perchè deve stringere in mezzo al campo, poi però non aiuta mai Blondett sempre in uno vs uno là dietro. Ma che razza di tattica è questa? Ribadiamo, lui non ha colpe, oltre al fatto di essersi mangiato un gol colossale dopo un minuto e venti secondi. Molto meglio nella ripresa. E infatti quante volte lo abbiamo scritto? Lui è un terzino di una difesa a quattro, stop.

Mbaye 6: in questa confusione tattica da brividi, anche Malick si spazientisce. Prova a fare il play ma non ce l’ha nelle corde. A fine primo tempo si piazza addirittura trequartista. Si becca un giallo e la sostituzione, a quel punto, ci sta. Zero rischi per Grosseto, considerato che sarebbe mancato Urbinati.
Capece (17’st) 6

Graziano 5: soffre tremendamente a trovare le misure in una cornice in cui chi ci capisce qualcosa è bravo. All’intervallo rimane negli spogliatoi.

Pannitteri (1’st) 6.5: Orazio lava i “Panni” per tutti. Parte dalla panchina, vede il suo corregionale Arena far gol, e allora si scalda, entra in campo e pareggia con un tap in sporco. Il piccoletto ha pure senso del gol da attaccante. Cambia l’inerzia del match. Sono cinque in campionato. Pannitteri-Arena, entrambi under, entrambi siciliani. Goduria per gli occhi. In comune anche il passato in Serie D, categoria “vera”.

Sperotto 6: “guarda Sperotto, è in serata”. Ci vuole un attimo per capirlo, abbassa la testa e mette il turbo. Primo tempo all’arrembaggio, anche se nemmeno il suo ruolo si comprende quale sia. Attaccante esterno? Due-tre accelerate, una bomba che Ghidotti disinnesca. Nella ripresa scende un po’ di ritmo ed anche la valutazione, nel complesso, cala.

Bugaro 5.5: non faceva spezzoni da novembre, non giocava titolare da settembre. Mossa a sorpresa pensata durante l’ultimo allenamento. Si vede pochino, ma si percepisce la dedizione.
Cognigni (17’st) 5.5: entra quando la Fermana ha già pareggiato ed il vento è favorevole. Per vincere, i canarini scelgono il doppio centravanti pesanti – lui con Marchi – ma il feeling pare non esserci e le chance latitano. In un paio di occasioni ha il pallone giusto in area, manca lo spunto atletico prima che tecnico.

Frediani 6.5: davvero qualcuno è riuscito a dargli l’insufficienza pure stavolta? Malafede. Marchino non sarà quello della Samb – non lo ripeteremo più -, ma la prestazione c’è e poi come. Nemmeno il tempo di scaldarsi e disegna un cross da Serie A: non è fortunato, perchè sul secondo palo chiude Rossoni… Si sbatte, non s’abbatte, ci prova e alla fine fa. Marchi lo invita al cross e lui realizza un altro assist sporco (come con il Pontedera) che Pannitteri tramuta nell’1 a 1. Sui calci da fermo, sua specialità, non punge.
Alagna (47’st) sv

Marchi 6: eugubino doc ed ex Gubbio – una 30ina di gol in rossoblù tra C2 e Lega Pro – è l’uomo più atteso. Spalle alla porta, Signorini e Redolfi spesso lo mangiano, ma quando si gira son dolori. Il calcolo dello spazio-tempo per Frediani in occasione del gol è da giocatore importante. Che non avrà più lo smalto di una volta, però può – deve – fare una seconda parte di stagione convincente.

Tassi (38’st) sv: esordio per l’ex Viterbese, nipote di Flavio Destro, tesserato solo lunedì sera. Forzatura di Riolfo, dato che aveva fatto solo mezzo allenamento. E infatti si è notato.

Riolfo (all) 5: primo tempo da “Gialappa’s Band”. Modulo fluido su cui il trio di “Mai dire Gol” ci costruirebbe un’altra carriera. Giocatori che vagano per il campo come le trottole, in palese soggezione loro per primi. Deve sempre mettere la guarnizione alla torta, peccato perchè poi fa i pasticci. Durante la rifinitura sorrideva e si divertiva, il giorno dopo, però, ha fatto sorridere d’imbarazzo tutti gli spettatori, scioccati per il triste spettacolo. Davvero ha sigillato il Pelloni per preparare uno scempio del genere? “Eccezionale” all’intervallo quando cambia strategia e fa entrare Pannitteri.
L’apoteosi, però, al 95′, quando implora il quarto uomo di non concedere il calcio di rigore. “Il fallo si è verificato prima della battuta del corner. Non è rigore! State commettendo errore tecnico!”. Riolfo lo ha detto davvero… Ed ora a Grosseto anche lui si gioca tantissimo.

 

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