Paura Covid a scuola: alunni mandati a casa ma non avevano la febbre, gli errori del termoscanner

L’assurdo episodio ad Osimo, le parole del pediatra

di Marica Massaccesi

Continua la paura legata al Coronavirus nelle scuole. Il dottor Giuseppe Cicione, pediatra di Osimo, racconta di casi nelle scuole in cui gli insegnanti chiamano i genitori dopo aver rilevato con il termoscanner la febbre ai bambini quando in realtà a casa con il tradizionale termometro la febbre non arriva a 37 gradi.
“Si passa dalla preoccupazione giusta alla paura del Covid-19” – racconta – “Ieri una mamma è stata chiamata perché il figlio aveva 37,2. Lei lavora a Falconara, ha dovuto lasciare il posto di lavoro per andare a prendere il figlio a scuola. A casa ha misurato la febbre e il bambino aveva 36,6”.

 

“Nelle scuole dovrebbero misurare la febbre ai bambini sia con il termoscanner sia con il termometro tradizionale e in caso di febbre in entrambi avvisare i genitori” sostiene il pediatra Cicione. “Il rischio è che se si continua a procedere in questa maniera tra qualche settimana con il propagarsi dei virus influenzali le scuole saranno aperte e deserte” ha concluso.

Un altro caso questa mattina è successo a Chiaravalle e la pediatra Lorenzini racconta: “Mi hanno espulso con richiesta protocollo Covid una ragazzina di 14 anni che forse impaurita della interrogazione ha avuto nausea. Sono tentata di mandare invece dell’esito del tampone lo stick negativo del test di gravidanza. Qui non se ne può più”.

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