Patrizia: “Io, Miriam Mafai, Nanni Loy e Manganelli che adorava il ciauscolo”

Patrizia Carrano al microfono con Paola Ciccioli

‘SIGNORE GRANDI FIRME’ Al teatro di Urbisaglia la Carrano a ‘cuore aperto’. Con la famosa scrittrice e sceneggiatrice tv, Paola Ciccioli: dopo Anna Caltagirone un suo libro sull storia delle operaie filatrici nelle Marche

di Maurizio Verdenelli

Metti, una domenica pomeriggio al teatro di Urbisaglia con la scrittrice Patrizia Carrano e Paola Ciccioli, firma giornalistica nazionale che non dimentica le proprie radici marchigiane. Due ‘signore grandi firme‘ che ha ispirato sull’onda del celebre motivo di Giovanni D’Anzi l’introduzione musicale alla chitarra, e poi via ai ricordi di Patrizia che le puntuali sollecitazioni di Paola hanno reso tracimanti.

Tante Marche, in particolare Macerata, nel vissuto di una scrittrice famosa che in Tv ha sceneggiato con grande successo ‘Assunta Spina’ e la serie protagonista Fiona May: ‘Butta la Luna”. E che con la storia (‘Illuminata’, Mondadori editore) della patrizia veneziana del ‘600, Elena Cornaro, la prima donna laureata nel mondo ha venduto, il molto ragguardevole numero di 40.000 copie.
Lo sapevate che Giorgio Manganelli conosceva ed amava il ciauscolo marchigiano?!” ha rivelato Patrizia agli astanti: in prima fila il sindaco Paolo Francesco Giubileo, l’assessora alla Cultura Cristina Arra’, e pure, tra il folto pubblico, l’ex primo cittadino e gia’ vicepresidente della Provincia, Giulio Pantanetti.
In realta’, la Carrano questo segreto del grande scrittore l’aveva rivelato scrivendo: “Un ossimoro in Lambretta. Labirinti segreti di Giorgio Manganelli”. Dove il semisconosciuyo salame morbido maceratese appariva in una folta lencazione a fianco pure di E.A Poe e di altre suggestive mete dell’anima e del soma di Manganelli su due ruote.

Lui ed ancor prima Miriam Mafai, vice direttrice de L’Unita’, di cui Patrizia e’ stata allieva ed affettuosamente ‘figlia elettiva’. Grande giornalista, un’icona femminile quando nei grandi giornali si sentiva solo l’odore acre di tabacco, ma pure celebre pittrice. Nella galleria delle Antologiche di Palazzo Ricci curate a partire da Scipione e della Scuola Romana a meta’ degli anni 80, e’ ricordato particolarmente l’evento dedicato alla Mafai.

La platea del teatro comunale di Urbisaglia

Poi Nanni (Giovani) Loy, per 10 anni compagno di vita di Patrizia che era andato ad intervistarlo per la rivista ‘Noi donne’. “Lui voleva fare l’insegnante di Storia della Filosofia. Poi il padre lo convinse: ‘Facendo studiare Socrate e Platone a scuola si guadagna poco’ e lui aveva virato su tv e cinema guadagnando pure una nomination all’Oscar. Tuttavia l’amore per la Filosofia era rimasto. A casa sua aveva tutti i manuali filosofici che contano a cominciare dal Geymonat…”.
Serarata Grandi Firme, abbiamo detto (occasione pure per presentare ‘A sinistra, in fondo al corridoio’) che si ripetera’ a febbraio ad Urbisaglia per i buoni uffici di Giubileo e della Arra’, e grazie sopratutto all’amicizia tra Paola e Patrizia che ad Ancona ha peraltro importanti punti di riferimento.

Intanto Paola Ciccioli che su Anna Caltagirone, maestra da Palermo a Monticole -Pitino (in sala Luciano Carletti autore di un ipertesto che fa luce su questi borghi della Valpotenza: Una storia marchiana) sta attendendo ad un’altra opera impegnativa sulla laboriosa presenza femminile nelle Marche. In questo caso le operaie nelle filande nell’area di Urbisaglia.
Buon lavoro, Paola!

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