Pasquali: “Mozione sanità ok, ma erano sbagliati i tempi”

Il consigliere comunale Umberto Pasquali

Per l’esponente del Psi sarebbe stato opportuno aspettare il Consiglio aperto. Però andava discussa

Ero all’oscuro dell’alzata di ingegno del capogruppo Giorgio De Vecchis, non era stato dibattuto in maggioranza di fare mancare il numero legale qualora la consigliera Aurora Bottiglieri non avesse ritirato la mozione sulla sanità”. Si parla ancora del Consiglio comunale in cui la maggioranza del sindaco Spazzafumo ha abbandonato l’aula prima del dibattimento sulla sanità (leggi qui). Non ha seguito i compagni della coalizione il consigliere socialista Umberto Pasquali, che nel consesso civico siede sui banchi di San Benedetto Viva.

Sono rimasto a fare compagnia al sindaco Spazzafumo e al presidente dell’assise Eldo Fanini, visto che anche loro non hanno lasciato l’aula”, chiosa Pasquali.

L’affondo: “Noi siamo la maggioranza eletta per governare la città, cioè quella che guida il consesso civico, per cui non può assolutamente abbandonare l’aula. Quando mai è successo che chi governa abbia fatto mancare il numero legale?”.
Pasquali assicura che nel gruppo consiliare di San Benedetto Viva non ci sia spaccatura. Tuttavia. Pd, Articolo Uno e Nos hanno indetto una conferenza stampa sulla sanità per l’11 maggio. Del gruppo consiliare è stata annunciata la sola presenza di Pasquali (ci sarà anche il coordinatore Marche di Italia Viva Fabio Urbinati).

Dice Pasquali: “Nel mio gruppo non c’è divisione, ma una diversa visione sul ruolo della maggioranza. Io vengo dalla vecchia politica, non avrei abbandonato l’aula neppure se venivano i carabinieri. Se quando ero segretario del Psi un consigliere avesse fatto una cosa del genere sarebbe stato cacciato dal partito, perché è la politica che deve prevalere”.

Insiste il consigliere socialista: “Non bisognava avere paura di discuterla e bocciarla.  E’ stata fatta un’alzata di ingegno da parte di De Vecchis, ma non ho capito chi lo aveva deciso. Al posto del sindaco avrei detto che pur condividendo la mozione, erano sbagliati i tempi per presentarla nel consesso civico. Sarebbe stato opportuno aspettare il Consiglio aperto sulla Sanità del 12 maggio. Se poi non l’avesse ritirata con dispiacere l’avrei bocciata, ma dopo il dibattimento”.

Pasquali ricorda che “nel 2019 il Consiglio ha approvato la mozione che parlava di ospedale di primo livello sulla costa e di ripristinare i servizi al Madonna del Soccorso, mancava l’assistenza territoriale in quanto all’epoca non esisteva, ma era presente nella mozione della Bottiglieri. Se il 12 maggio il governatore Acquaroli e l’assessore alla sanità Saltamartini non  ci porteranno novità concrete, riprenderemo le due mozioni, le metteremo insieme e sono sicuro che non ci saranno problemi ad approvare”.

La conclusione al vetriolo: “Con l’uscita dall’aula della maggioranza è stato messo nel ridicolo tutto il Consiglio comunale. Bisogna capire la politica, non siamo in un talk show. Ci hanno votato perché dobbiamo amministrare la città con gli atti, che si votano dopo il dibattito”.

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