Pasquali alla segretaria Psi Laversa: “Non prendo lezioni politiche dall’ultima arrivata”

Umberto Pasquali durante la commissione Lavori pubblici

“Il padre Giuseppe nel 2016 si candidò contro il centrosinistra”

“Non prendo lezioni politiche dall’ultima arrivata nel Psi, figlia di Giuseppe Laversa che nel 2016 si candidò in una lista contro il centrosinistra”, sbotta Umberto Pasquali, ex segretario del Partito Socialista Italiano di San Benedetto del Tronto e attuale consigliere comunale della civica di maggioranza San Benedetto Viva.

“Voglio ricordare a colei che è stata informata male dal padre, visto all’epoca dei fatti non era nel Psi,  che nel secondo mandato del sindaco Giovanni Gaspari, 2011-2016, il Psi si presentò nella lista Verdi-Partito Socialista: risultarono al primo posto Leo Sestri, al secondo Andrea Marinucci, al terzo Paolo Canducci. Giuseppe Laversa si classificò quarto, non eletto, ma entrò in Consiglio quando Sestri fu nominato assessore. Il Psi, dunque, c’era”.

Le note dolenti. “Nel 2016 – continua Pasquali – tutto il centrosinistra si schierò unito con il candidato sindaco Paolo Perazzoli. Fece eccezione la lista Sinistra Sinistra per San Benedetto che aveva per candidato sindaco Luca Spadoni. Ebbene, Giuseppe Laversa si candidò nella lista di Spadoni  contro il Psi, che si presentò nel raggruppamento Uniti per San Benedetto in cui c’erano socialisti, Verdi e civici. Era la versione locale del movimento regionale Uniti per le Marche. Nel 2016 risultò eletta con Uniti per San Benedetto Flavia Mandrelli”.

Arriviamo al 2021. “Considerato che il centrosinistra era spaccato in due schieramenti, non volevo entrare nella spaccatura. Volevo perciò portare il Psi a sostegno del candidato sindaco delle civiche Antonio Spazzafumo. Ma il partito non ha voluto sostenere Spazzafumo e ci siamo divisi. Risultato? Nessun eletto e il Psi senza rappresentanti in Consiglio comunale: il partito non  esiste più. Ora in Consiglio c’è Pasquali che rappresenta le idee del socialismo. La mia elezione non è stata per mera fortuna: si è trattato di una fortuna cercata con un ragionamento politico”.

Conclude: “Pasquali era, è, sarà sempre socialista, mentre Rachele Laversa lo è diventata da qualche mese, per cui non può dare al sottoscritto lezioni di politica”.

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