Parte la Ss Maceratese tra lo scetticismo generale e la speranza Canil

PROMOZIONE – La sensazione è che il progetto non abbia basi particolarmente solide e l’attuale patron del Matelica può rappresentare il futuro

di Andrea Busiello

Per la Ss Maceratese 1922 è il primo giorno di vita, tra lo scetticismo della piazza e una lungimiranza di progetto tutta da vedere. Con Mauro Canil alle spalle desideroso di mettere in piedi un progetto vero e particolarmente ambizioso. Il Sindaco Carancini nella conferenza stampa odierna, rispondendo alle domande su Canil, ha lasciato intendere di come a suo dire la Politica è fuori da questa operazione. E aggiungiamo noi, non fa nulla per cercare di mandarla in porto. Però le attuali due strutture, quella di Canil e quella di Crocioni, non sono minimamente paragonabili. Da un lato Canil che pensa a vincere la serie D in un piccolo paese come Matelica per poi proiettarsi su Macerata tra i Professionisti (e magari ambire anche alla serie B) e dall’altro Crocioni che non ha una struttura oggi adatta a pensare a lunga scadenza. Nella conferenza stampa odierna si è letta tutta la freddezza di una città che non appoggia il progetto attuale della nuova Ss Maceratese, un progetto che lascia tanti, troppi dubbi per una gestione che deve obbligatoriamente ambire al professionismo da qui a un breve lasso di tempo (o avere nel mirino chiaramente la quarta serie). E’ chiaro che la questione in materia è particolarmente delicata e, lasciando da parte le ovvie frasi di circostanza, la sensazione è che il Sindaco Carancini non voglia agevolare questa operazione. Ma è pur vero che l’attuale Sindaco andrà in scadenza di mandato a maggio 2020. Insomma, i maceratesi da un lato si augurano che Mauro Canil voglia raggiungere i propri scopi e dall’altro hanno la consapevolezza che l’attuale proprietà ha poche basi solide su cui costruire un futuro importante come il nome della Ss Maceratese meriterebbe. Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno ricchi di novità in materia partendo da una certezza: Mauro Canil vorrebbe mettere le radici a Macerata e non sarà certamente l’affidamento dei simboli e marchi da parte del Comune all’attuale società a metterlo in difficoltà. Da vedere e capire invece la questione relativa ai lavori e al bando per la gestione del Campo dei Pini.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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