Parisse (M5S): “9,5 milioni di euro per finanziare interventi su frane e fiumi in 15 comuni marchigiani”

Si tratta di Falconara, Ostra, Cupra marittima, Massignano, Montefiore dell’Aso, Fano, Mondavio, Monte Porzio, Pesaro, Campofilone, Ancona, Belvedere Ostrense, Camerano, Lapedona, Tavullia

“Il Governo, con un provvedimento del Ministro dell’Ambiente Costa relativo al “Piano Nazionale per la mitigazione del rischio Idrogeologico, il ripristino e la tutela delle risorse ambientali” , ha finanziato con 315 milioni di euro 263 interventi sul dissesto in Italia, di cui 13 nelle Marche in 15 comuni, questi ultimi per un importo di 9,5 milioni di euro.

I Comuni marchigiani interessati sono i seguenti: Falconara, Ostra, Cupra marittima, Massignano, Montefiore dell’Aso, Fano, Mondavio, Monte Porzio, Pesaro, Campofilone, Ancona, Belvedere Ostrense, Camerano, Lapedona, Tavullia“, commenta Martina Parisse,  deputata del Movimento 5 Stelle.

“Per Ostra, sono stati finanziati 742.554,64 euro per l’alveo e le sponde del Fiume Nevola per opere di manutenzione straordinaria. Per Belvedere Ostrense 227.634,41 euro per il consolidamento del versante di via Tarsili. A Falconara Marittima un contributo di 1.500.000 per la riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Cannettacci (lotto 2, stralcio 1). A Camerano 300.000 euro per la stabilizzazione della frana in via san Germano. Ad Ancona un contributo di 2.600.000 euro per opere di Tutela Ambientale della Falesia di Ancona, con la messa in sicurezza del tratto della zona Cardeto.

“Questi interventi sono immediatamente cantierabili e dimostrano l’attenzione del Ministro Costa rispetto alla salvaguardia e cura del nostro territorio. Come Governo, e nello specifico il Ministero per l’Ambiente, abbiamo subito agito per snellire prima di tutto le procedure. Con il decreto “Cantiere Ambiente”, infatti, abbiamo velocizzato la burocrazia riducendo l’iter procedurale a soli tre mesi, contro gli anni e i rimpalli a cui eravamo abituati con i precedenti governi. In secondo luogo, stanziando finanziamenti adeguati che agiscono sulla prevenzione dei dissesti idrogeologici. Intervenire a monte, e non ex post. I primi finanziamenti rappresentano una parte di quelli messi nel bilancio dello Stato per interventi su frane, fiumi a rischio alluvione e risolvere situazioni di rischio per cittadini e manufatti. Ci vorrà molto tempo, perché le incurie di decenni non si risolvono in un intervento una tantum, ma continueremo a lavorare per mettere in sicurezza in territorio“, conclude la deputata Parisse.

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