Parco Zoo Falconara, nuove specie e 50mila visitatori – FOTO

Bilancio positivo negli ultimi 8 mesi

di Gianluca Fenucci

Il Parco Zoo Falconara è una struttura unica nel suo genere nelle Marche. Anche nell’estate 2025 il Parco Zoo è stato meta di migliaia di visitatori ed ha proposto tante novità, confermandosi ancora una volta punto di riferimento per il turismo e una delle attrazioni di punta della provincia di Ancona e della regione. In giugno e luglio i visitatori sono stati circa 10mila e ad agosto c’è stato il picco di presenze che poi proseguirà anche in autunno visto che il giardino zoologico chiuderà le attività in ottobre. Il consuntivo è positivo. «Accogliamo oltre 200 esemplari tra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi di tutto il mondo – afferma Maria Vittoria Piccinini, responsabile della comunicazione e figlia di una delle titolari della struttura – richiamando annualmente una media di 50 mila visitatori, da marzo ad ottobre, provenienti da ogni parte di Italia e dell’Europa anche grazie ai collegamenti con il vicino aeroporto». Inaugurato nel 1968, il Parco Zoo Falconara si estende per circa 60000 mq sulla collina di Barcaglione.

«Nel 2024 la struttura si è arricchita di una nuova specie – dice Maria Vittoria Piccinini – il canguro grigio orientale, animale simbolo dell’Australia. Tre i marsupiali accolti (due femmine e un maschio) che pochi mesi fa hanno dato alla luce due cuccioli. Quest’anno il Parco ha ampliato l’area dedicata alla fauna della foresta tropicale africana, già popolata dagli okapi, con l’arrivo di 5 esemplari di scimmie guereza». Dal 2018 il Parco Zoo Falconara è il primo e unico in Italia ad ospitare gli okapi, entrando così a far parte del ristretto numero di prestigiose strutture, come gli zoo di Houston, New York e Londra, che hanno l’onore di accogliere la rara specie minacciata di estinzione e nel 2022 è nato Italo, il primo okapi venuto alla luce in Italia, mentre nel 2024 è nata Vittoria. «Tra i progetti di conservazione seguiti ci sono le campagne di protezione del ghepardo, della giraffa e dell’okapi. A giugno 2021 è stata inoltre inaugurata la nuova area dedicata all’avvoltoio grifone: cinque esemplari volteggiano protetti nella voliera realizzata ad hoc, nell’ambito del progetto di reintroduzione in natura del maestoso rapace. Il Parco ha il compito di accudire e crescere i nuovi nati, che, una volta pronti, verranno liberati in Sardegna dove si trova la colonia naturale di grifoni più importante di Italia. La prima nascita di successo è stata registrata nel 2024, il trasferimento presso il centro in Sardegna avverrà entro la fine del 2025».

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