Parco giochi nel degrado: una vera galleria degli orrori

L’area verde di piazza Staffette Partigiane letteralmente finita nel dimenticatoio del Comune

Giochi che cascano a pezzi, cestini dei rifiuti colmi di lattine e avanzi di cibo, scritte sui muri, locali mai utilizzati e chiusi da una rete metallica e come se non bastasse, pannelli in lamiera che rischiano di cadere giù da un momento all’altro. Benvenuti, per modo di dire, in piazza Staffette Partigiane, ad Ancona, un’area verde con tanto di giochi riservati ai bambini che si trova tra via Ciavarini, via Gigli e via Moroder.

Un area che tempo fa il Comune aveva inaugurato poi, come già accaduto in altre zone del capoluogo di regione, l’intero parco giochi è finito nel dimenticatoio. Un vero peccato anche per il fatto che su questa area si affacciano delle attività commerciali che dopo tante sofferenze sono riuscite a ritagliarsi una propria fetta di mercato anche per la qualità dei servizi offerti. Servirebbe una maggiore attenzione da parte del Comune di Ancona, come più volte segnalato dall’Associazione Ankon Nostra.

Basta fare un giro in zona per rendersi conto dell’intera situazione. Nell’area intorno ai giochi a suo tempo era stata realizzata una pavimentazione in gomma che ora risulta essere ammalorata in una serie di punti, basti pensare che un gioco il cui ancoraggio è fissato sul terreno, è finito in terra creando una situazione di pericolo. I cestini dell’immondizia sono pieni di rifiuti: in bella vista lattine, avanzi di cibo e qualche pantegana che approfitta di questo degrado per consumare qualche pasto di fortuna. Chi frequenta questa area verde non esita a raccontare che non sempre vengono svuotati questi cestini dei rifiuti.

In questa sorta di galleria degli orrori non mancano alcuni locali che per il momento non hanno trovato acquirenti e che risultano chiusi con delle reti metalliche in ferro agganciate al muro. Un rimedio che si è reso necessario in quanto, tempo fa, questi locali erano divenuti un luogo di ritrovo per sbandati e senza fissa dimora che li avevano trasformati in dormitori.

Nei pressi di questi locali vi sono i box che ospitano i contatori del gas chiusi da una sorta di armadio metallico le cui ante sono state in parte divelte, con uno sportello che sta in piedi per miracolo. Ennesimo pericolo per chi si trova a passare da queste parti. La doppia scalinata che da piazza Staffette Partigiane conduce all’area verde di via Moroder è piena di scritte realizzate con bombolette di vernice spray ennesimo atto vandalico ai danni di una zona dove le attrattive non mancano come ad esempio il Museo dei Vigili del Fuoco una vera eccellenza per tutto il materiale conservato all’interno

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi