Parcheggi sul torrente Albula: 500 posti auto e giardini lussureggianti

Quattro tecnici hanno presentato con le slide il progetto alla maggioranza

Presentato al sindaco Spazzafumo e alla maggioranza il progetto del maxi parcheggio da 500 posti auto, circa, sul torrente Albula a San Benedetto del Tronto. Quattro tecnici di Castel di Lama hanno mostrato con le slide l’avveniristico elaborato che comprende il tratto che va dalla Statale 16 fino alla foce. Nella zona vicina al mare  non è prevista la copertura, ma la rinaturalizzazione sul modello della Riserva Sentina.

Il progetto. Sul torrente verranno realizzate piattaforme sorrette da piloni non invasivi: uno ogni 20 metri. Le piattaforme arriveranno a 70-80 centimetri sopra il livello della strada in modo da lasciare vie di fuga all’acqua in caso di esondazione. Dalle slide mostrate alla maggioranza emerge inoltre che il piano dei parcheggi è distanziato di tre metri da via Gino Moretti e via Montello, sempre per il discorso della sicurezza in caso di piena. Tanto per capirci: l’Albula non viene tombato come invece è stato fatto per il parcheggio dell’ospedale Madonna del Soccorso. Tra i posti auto verranno creati giardini lussureggianti e piantumati alberi di alto fusto.

Prossimi passaggi: il comune dovrà affidare l’incarico ai progettisti che si sono confrontati con la maggioranza (un architetto, un ingegnere, un geologo, un amministrativo). I tecnici dovranno quindi predisporre il conto economico da presentare al Comune e lo studio di fattibilità per il Demanio idrico fluviale. Se il parere del Demanio sarà positivo si passerà alla fase del progetto esecutivo.

Nel frattempo l’amministrazione comunale si muoverà per sondare i possibili canali per i finanziamenti. Spazzafumo lascia aperte le porte a varie ipotesi: fondi Pnrr, bandi regionali, project financing. Non si esclude l’accensione di un muto. Visto che la spesa sarà di svariati milioni, nel caso di un mutuo il progetto verrebbe realizzato a stralci, com’è stato fatto per il lungomare.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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