Parcaroli: “Poi Carancini mi ha telefonato per farmi gli auguri” – LE FOTO DELLA FESTA

Le mancate consegne in Comune al nuovo sindaco

di Maurizio Verdenelli

“Poi Romano Carancini mi ha telefonato per augurarmi buon lavoro e farmi gli auguri” sdrammatizza il nuovo sindaco Sandro Parcaroli che, nel pomeriggio aveva trovato il Comune vuoto, tenuto aperto da quattro uscieri per accoglierlo alla guida di un pacifico ‘esercito vociante e festante’ per la caduta dopo 20 anni del Palazzo d’Inverno.

Ci era rimasto male probabilmente il mecenate, patron di Medstore (a giorni il passaggio di consegne al figlio Stefano) che aveva condiviso con l’ex sindaco Carancini l’inaugurazione della nuova sede di Piediripa e numerose cerimonie a sfondo culturale (Sferisterio), sportive e sopratutto benefiche. Poi la telefonata e’ servita a ricucire mentre in città cominciava a girare vorticoso in citta’ un vento di critica per le mancate consegne ufficiali a Palazzo del tipo: “I ‘padri’ dc non si sarebbero comportati cosi'”.

In effetti la Balena bianca affondata -ma sarebbe presto risorta ‘sub specie aeternitatis’- a meta’ anni 90 dalla ‘rivoluzione Maulo’ formare da cattolici e sinistra, per i buoni uffici di Valerio Calzolaio, aveva accolto benignamente -ricordo- l’avanguardia del nuovo gruppo dirigente, con in testa Renato Pasqualetti e recante un vaso di fiori l’indimenticabile Barbara Pojaghi mentre in piazza sventolavano bandiere rosse e pure qualcuna inneggiante a Che Guevara.

La fiumana di centrodestra ha invaso le auguste aule del Palazzo comunale sciamano anche sul grande terrazzo dal quale nell’81 non resistette ad affaccioarsi il Presidente Pertini, un altro Sandro nel cuore dei maceratesi, absit iniuria verbis. In effetti da ieri tra la città in amore e il Fidanzato di Tutti e’ iniziata la luna di miele.

Le ha telefonato Matteo Salvini? Gli chiedo mentre sorseggia il suo aperitivo a Vere Italie tra centinaia di invitati, centro, centrodestra e destra …meno centrista. Con lui Deborah Pantana e Gabriele Micarelli, capolista di ‘Macerata lavora’. “No, ma credo lo fara’”.

Una telefonata -e chi scrive porta l’onere dell’esclusiva che riferita a Narciso Ricotta gli fece dire ‘Cosi’ non corro da solo’- che convinse Parcaroli ad accettare la candidatura cambiando in 70 giorni i destini di Macerata.

Conquistata il 21 settembre come Mosca 208 anni fa da Napoleone con lo zar a fargli terra bruciata: una tattica che si rivelo’ per i russi alla fine, come noto vincente.

Nelle foto di Gianmaria Matteucci la festa a Vere Italie

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